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Relatività e nanotecnologie per Babbo Natale |
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giovedì 01 marzo 2007 |
Larry Silverberg, docente di ingegneria aerospaziale e meccanica all'università statale della North Carolina, intervistato dall'emittente americana Cnn, non riesce a trattenere un sorriso sotto i baffi. A chi non crede a Babbo Natale e alle sue otto renne e ai suoi elfi prova a dare una risposta formule alla mano, invoca le nanotecnologie e la teoria della relatività per spiegare che sì, è effettivamente possibile arrivate in una sola notte in tutte le case del mondo a consegnare i regali di Natale. Il lavoro da fare non manca: i ragazzi sotto i 18 anni nei paesi industrializzati sono circa 191 milioni: 2,5 in media in ogni casa, fanno in tutto circa 75 milioni di case, con oltre trecento milioni di chilometri da percorrere in slitta. Per Silverberg è molto difficile da spiegare ma comunque "fattibile". Comincia tutto con "speciali antenne" (a metà strada tra telefonia cellulare ed elettrocardiogramma) sistemate al polo nord con le quali Babbo Natale è in grado di ascoltare i pensieri dei bambini e ciò che desiderano. Un centro di elaborazione dati suggerisce a "Santa" che cosa portare ai bambini, dove vivono, se sono stati buoni o cattivi. Le informazioni sono trasferite al sistema di navigazione della slitta che garantisce a Babbo Natale di non perdere la strada. Anche le indicazioni contenute nelle lettere che arrivano per posta al Polo contribuiscono, naturalmente, all'organizzazione della notte delle consegne. Il tempo?
Babbo Natale, che vanta una tecnologia di 200 o 300 anni più sofisticata dell'attuale, ha messo a punto quelle che lo scienziato chiama "nuvole relativistiche", per mezzo delle quali riesce a muoversi nel continuum spaziotemporale. Le "nuvole" gli consentono di impiegare mesi per consegnare i regali mentre, sulla Terra, non passano che pochi minuti. Le renne? Naturalmente sono "geneticamente modificate" per essere in grado di volare e vedere al buio". E' una fantasia tuttavia che trasportino i regali sulla slitta. No, secondo lo scienziato, i giocattoli vengono assemblati direttamente sotto gli alberi di Natale dei bambini, per mezzo di nanotecnologie, atomo dopo atomo, per mezzo di neve e carbonio. Attraverso i camini non è necessario passare, ma secondo lo scienziato Babbo Natale di tanto in tanto lo fa, per suo gusto personale. Il motivo della ricerca? "I bambini - spiega lo scienziato - non devono credere a chi dice che non è possibile consegnare i regali in una notte. E' non solo possibile, ma lo è sulla base di plausibili basi scientifiche". |
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