Il fantasma del Lazzaretto
Fonte: Tiscali.it - Uno degli spettri più famosi di Cagliari, insieme al Dais, è quello che infesta il Lazzaretto di Sant'Elia. La struttura venne edificata nel 1600 all'esterno delle mura cittadine per fronteggiare l'epidemia di peste che colpì la città ed all’interno di questa costruzione perirono migliaia di persone.
Anche nella malattia però, i ricchi vollero differenziarsi dalla plebe comune ed il lazzaretto venne ampliato, edificando un piano rialzato per ospitare i facoltosi della città ed anche per i cadaveri venne previsto un trattamento differente: i poveri resti dei cittadini normali venivano gettati in mare o portati tramite zattere nella grotta dei Colombi nel promontorio di Capo Sant'Elia, mentre sepolture di personaggi illustri sono state rinvenute durante alcuni lavori di restauro, unitamente ad una grande fossa comune, appena dietro la struttura.
Sembra avere una particolare predilezione per i manichini usati talvolta per allestire le mostre che ogni tanto danno un tocco di vita all'antica struttura in cui il dolore è ancora percepibile. Lo spettro ne smonta le teste che i custodi regolarmente risistemano, salvo poi ritrovarle di nuovo per terra.
Durante una mostra sui fumetti, un giornalino di Paperino veniva trovato sempre fuori posto. Il guardiano non faceva in tempo a risistemarlo nello scaffale, perfettamente allineato con gli altri numeri che, appena voltate le spalle, lo ritrovava nuovamente sul tavolo. Nella sala musicale, in cui era presente una mostra sulle Launeddas, lo spettro dava fiato agli antichi strumenti producendo un lungo sibilo che riecheggiava nelle sale deserte.
Talvolta veniva visto nelle scalinate che immettono dai piani alti sul cortile centrale mentre giocava a palla con un teschio.


