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Quattro poliziotti e una medium Gli Acchiappafantasmi di Chicago

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paranormalcopsFONTE: Corriere.it - Ron Fabiani ricevette la chiamata che avrebbe cambiato la sua vita una sera di sette anni fa. Veterano della squadra anti-crimine della polizia di Chicago, Fabiani all’inizio reagì con scetticismo, ma fece lo stesso il suo dovere: «Era il proprietario di un negozio e sosteneva di vedere una strana forma nel suo ufficio, quando si fermava a lavorare di notte tardi. Sembrava molto nervoso, così andammo. Non c'era nulla, ovviamente, ma il tipo appariva sconvolto, così mi incuriosii. Tornammo, questa volta con una videocamera. Feci una ripresa di circa mezz’ora. E quando vidi il filmato, c'era una massa nera, tridimensionale, che si muoveva avanti e dietro. Una cosa inspiegabile. Così cominciai a indagare su altri casi simili ».

Il poliziotto chiamò due colleghi di altre zone della città, Austin Weinstock e Pete Schleich, chiedendo la loro collaborazione. Il trio aprì un sito Internet. Le prime segnalazioni cominciarono a fioccare dall’intera area metropolitana. Qualche tempo dopo un altro poliziotto, Tom Froelich, e anche un esperto di grafica computerizzata, Scot Ziarko, si unirono a loro. Erano nati i Chicago Paranormal Detectives, forse il primo nucleo investigativo al mondo specializzato in attività paranormali.

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Uno scherzo? Neanche per idea. Quando vengono chiamati per assistere persone alle prese con fenomeni irrazionali, Fabiani e i suoi, fra i quali da qualche anno c'è anche Moriah Rhame, una medium che ha anche combattuto con l'esercito americano nel Golfo, applicano tutte le loro conoscenze e abilità professionali: «La gente si rivolge a noi quando ha paura e non sa assolutamente cosa fare», spiega il poliziotto. Le loro attrezzature sono impressionanti: rivelatori di campi magnetici, sensori termici, videocamere ad alta definizione, registratori ad alta fedeltà, più tutti gli aggeggi tipici della polizia scientifica, nastro adesivo colorato, polveri reagenti, evidenziatori speciali.

Il gruppo nel frattempo ha anche uno show televisivo: l'ultima puntata di Paranormal Cops per questa stagione è andata in onda martedì scorso e raccontava il caso (vero) di due spiriti, che si aggiravano nel seminterrato di una caserma dei pompieri di Chicago. Ma la celebrità mediatica non deve ingannare. E' solo un modo di finanziare la caccia ai fantasmi, visto che Fabiani & C. non accettano denaro quando prendono un caso: «Ne va della nostra credibilità ».

Non è infatti che ne accettino molti. Anche perché l'attività paranormale la svolgono fuori dall’orario di lavoro. I loro superiori al Chicago Police Department sono al corrente di questa passione per l’occulto. Così, spiega Pete Schleich, l'85% delle richieste che ricevono viene rifiutato: «Accettiamo soltanto quando c'è urgenza e chi ci chiama è in crisi. E lavoriamo solo nell’area urbana».

L'etica professionale è rigorosissima: «Fondamentalmente rimaniamo scettici — spiega Fabiani —, non ci affrettiamo a giungere alla conclusione che siamo in presenza di fenomeni paranormali. Ci sforziamo di essere oggettivi. Ci vogliono prove, senza prove non c'è caso». Ma i casi ci sono eccome. Ognuno dei Detectives afferma di aver avuto almeno un incontro con un'entità paranormale. E che ci crediate o meno, che li consideriate o no dei ciarlatani, a loro importa poco. «Si può credere in queste cose e non essere creduloni —dice Fabiani —, ci sono fenomeni più grandi noi, che non riusciamo a spiegare. A noi importa verificarne la presenza. Ricordatevi che la definizione di paranormale è non normale ». Come suggeriva la celebre vocina: «Ai confini della realtà».