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ARGOMENTO: Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza

Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #1

  • roberto7101
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Cari amici del forum, i miei topic non hanno la pretesa si far girare il contatore delle discussioni, a me basta solamente che questi vi inducano a riflessione su quello che è il percorso dello spirito. Se poi avrete voglia di approfondire, sapete che io sono sempre a disposizione di tutti.

Il presente post, è estratto da uno dei miei libri, l'entità comunicante si chiama Sante, il linguaggio è un po' arcaico, è vissuto all'incirca nel 1300, si esprime in rima ed in prosa e a volte, come in questo caso, mette insieme le due cose, ma il risultato è sempre un insegnamento profondo e prezioso, unico nel suo genere.

i vostri commenti, qualunque essi siano saranno sempre graditi

Il post:
Spirto, materia assume pe' bisogno di conoscenza
Pupazza fece, Madre, a fantolina
tutta di cenci... ed ea, la disdegnò
"Codesta brutta è! Falla carina"
(e sotto a' pie', furiosa, la schiacciò).

Madre, ancora a opra si rimise,
creando pupa co' velluto e pizzo;
fantolina però, allora rise,
eccitata da novo ghiribizzo!

"Cucirmi, devi, bambola dorata,
co' scettro, e su testa la corona!"
Anni volaron... donna maritata
ea si fece e, da gran padrona,

entrò, trionfante, in castello avito,
tempo suo passando a rimirare
li lustri antenati de' marito:
l'allocco che saputo conquistare

avea, co' astuzia e co' moina,
pe' suo desìo di possedere tutto
il più bello, qual da fantolina...
invero, sposo era vecchio e brutto,

e allorché partì, tornando a Cielo,
immantinente ea riprese vita,
veste stracciando e oscuro velo,
d'allegrezza empì magione avita!
÷
Istoria, difficile da proseguir in rima, in altra guisa narravi, pe' sentimenti meglio tradurre. Breve era stato, ahimé, giubilo di codesta castellana, ché feste e festini alquanto la spossavano, bianca e stremata lassandola, e via via in salute peggio-rando, chiamato avea medici a consulto.
Longamente auscultandola, uno sentenziato avea, co' sussiego: - "Umori troppo pesanti son! Urge salasso!" -
Contrario l'altro era di parere: - "Maravigliami di vostra scienza scarsa, eccellente collega! Viscere troppo pigre son a cagion de' malanno! Prescrivo enteroclisma e decotti di finocchiella e senna!" -
E però, a dispetto de' cure, situazione andava sempre di più peggiorando e povera donna giacea, ormai, inferma a letto, tormentata ne' corpo e ne ' cervella ché, ora paura provava, in ispecie di notte, d'esalar l'Alma...
Proprio una notte, in agitatissimo dormiveglia, immago strana scorto avea accanto, tutta di bianco paludata!
- Sei novo dottore? - dimandato avea, speranzosa.
No!
- Allor... sei indovino?
No! Son colui che avidità tua confuso ha. Sempre, preteso tu hai di posseder di più e di meglio! Rammenti ancor l'innamorati che respingesti sì caparbiamente? Tre, erano: belli e sinceri, e longhi anni felici darti potean...
- Rammento di certo... e, però, il primo macinava grano non suo... il secondo, dissodava vigneto non suo... il terzo, ferrava cavalli non suoi... ne' mentre, ben di meglio, io meritavo! Alla fine... sì, sposa son andata a omo vecchio, che però lassato m'ha bel nome, ricca magione, e poderi a vista d'occhio..."
Altro, t'ha lassato che non sai: sepolcro magnifico, ove calerai fra breve... ché marito tuo, ammorbato da condotta viziosa, ingordo di bellezza e di piaceri egual a te, scelto ha di morire fra braccia sane e fresche, le tue!, suo male trasmettendoti.
- Vade! Vade retro! - urlato avea co' terrore... e però, allorché immago su punto era d'allontanarsi, supplicata l'avea, piangendo...
- Se tante cose conosci, pur conoscerai cura che salvarmi po'!
Immago, fatto avea cenno di diniego.
- Mezza ricchezza mia, pronta son a donarti!
Cenno di diniego, immago ripetuto avea.
- Tutta!, tutta ricchezza mia, ti dono!
Spirto tuo io son, e ricchezza terrena non giovami. Troppo tardi giunta sei a ravvedimento! Sarà pe' altra volta...
÷
Rinacque, essa, cento anni dopo...
e un dì, stringendo pupa fra le mani,
di pezza, core suo tremò un poco,
e volti, scorse, pallidi e lontani...

Suo spirto suggerì: - In vita nova,
non cederò a umana mente stolta,
che podarìa guastarmi altra "prova"...
assai più forte son, codesta volta!
÷
Spirto, materia assume pe' bisogno di conoscenza, e cammino evolutivo vol dire ERRARE ASSAI, pe' ASSAI CONOSCERE E COMPRENDERE. Qual senso, sennò, avarìa incarnazione?
Vi benedico

Sante
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #2

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ciao roberto, è molto interessante questo documento! ma come fai a comunicare con queste anime? è proprio vero che ci incarniamo, per fare conoscenza!!
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #3

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puoi mettere altre testimanianze ?
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #4

  • roberto7101
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Ciao Franzisca90,
riuscire a comunicare con queste e altre entità (ma perché continui a chiamarle anime...? :incazzzato: ) è stato possibile grazie ad anni e anni di preparazione, di studio e di dedizione. I risultati validi si possono ottenere, ma è richiesto un grande impegno da parte di tutto il gruppo ed in particolare del medium, che deve essere dotato di molta umiltà (componente basilare), di moralità e non deve avere nessun genere di interesse personale. Queste sono le basi su cui bisogna cominciare a lavorare. Poi concentrazione, concentrazione e concentrazione anche più volte al giorno, poi meditazione, introspezione, esercizi con il gruppo per allineare le energie prima e le vibrazioni poi... insomma Franzisca, il percorso spirituale (quello fatto come si deve...!), è una strada tutta in salita, piena di sassi, di buche, di fango, di rovi, e con ai lati dei baratri profondi. Guarda che non ho minimamente esagerato eh?
Sei andata a leggere l'altro mio topic dal titolo "La Vera Fede"?

Oggi inserisco io un argomento, la prossima volta lo scegli tu, di qualsiasi genere, purché si tratti di percorso spirituale.

I Karma collettivi
Concetto karmico e ogni accadimento a esso collegato, derivante è da volontà d'istesso spirto, qual mezzo di valutazione de' operato proprio o collettivo. Allorché catastrofi immani, sian procurate da opra umana o da turbolenza de' elementi materiali, spazzan via centinaia e centinaia di creature in un sol botto, parlare si po' di Karma collettivo. Fede ne fan, tantissimi disastri de' qual piena l'istoira è, a incominciare da' cosiddetto "Diluvio Universale" e, via via, a distruzione d'Ercolano e Pompei, terremoto di Messina, Los Angeles, Giappone (tanto pe' citar più noti) e cento altri ancora; fede ne fan, disastri d'aria e de' mare, fede ne fan, persecuzioni ed eccidi, e guerre... nonché grandissime pestilenze, che ancor omo, tremare fanno!
Processo karmico, ne' vari aspetti suoi e intersecate derivazioni sue, impossibi-le pe' voi è da pienamente comprendere e accettare, ne' ispecie, p'esempio, se posti avanti a rovina d'intieri siti, mutati persin ne' tipologia o collocazione geografica, o addirittura, avanti a scomparsa di taluni continenti, inabissati misteriosamente! Pensiero vostro ad Atlantide va certamente, che sol mito pe' molti è; a l'inverso, mito non è affatto, bensì realtà di Civiltà avanzatissima, egual a altre ancor di più lontane, la qual istoria niun riportare ha potuto ché sepolti son, da' ceneri de' secoli e secoli! Sconvolgimenti immani, che cancellato han culture e genti persin da' memoria, risultati son di Karma di massa o collettivi, che pur su' lochi riversati si sono, co' istessa violenza...
Detto vi fu di già, che pur cader di piccolissima foglia, riflesso ed eco su tutto Universo ha, egual a sussurro lievissimo, ne' mezzo di gran concerto: TUTTO, influenza il TUTTO, pe' reazioni vibrazionali.
Codeste, positive o negative, ne' siti e ne' cose permangon, che sempre risentono traccia di coloro che abitati o usate l'hanno. (A mente, tenerlo dovarìa appassionato collezionista d'antichità! Parlar udito, avete, de' trista nomea de' lochi e oggetti... o pur, de' nomea inversa? Fantasie non son, talvolta, ché sempre vibrazioni umane son a saturar ambiente!) Ognun di voi, orecchie e occhi bendati, riconosser podarìa padiglione d'ospedale, o teatro, o salone pe' danze...
Paese nordico esiste, un tempo bigio e brullo, che poco a poco coloratissimo e lussureggiante divenuto è, a opra de' abitanti suoi novi, intelligenti e volenterosi, e anzitutto strettamente uniti da Sentire di fratellanza vera!
Molti di noi, codesto tema trattato hanno, più o meno discorso approfondendo, e venia dimandovi pe' scarsezza mia, e però, omo sovente incontentabile è, pur assai poco recependo e troppo storpiando realtà, che pe' valida diffonde pomposamente, tutta sua stoltezza mascherando sotto bella eloquenza!
Vi benedico
Sante

Questa è veramente una chicca sul tema dei Karma collettivi. Chissà, magari potrebbe diventare argomento di discussione
Comunque, questo è l'elenco dei miei libri.

Lettere dall'altra dimensione
Perle di saggezza
Giggetto de Porta Portese
Il diario di Rosa
Voci dal silenzio
Poesie d'altri tempi
Il Libro dei libri
Segnali dal cosmo
Sante
Immagini dall'altra dimensione


Tutti i lavori sono in formato word e in pdf e sono distribuiti gratuitamente.

Se dovesse interessartene qualcuno, è sufficiente mandarmi un tuo indirizzo e-mail nei messaggi privati e io te li faccio avere... ovviamente senza nulla a pretendere!

Fammi sapere se ti è piaciuto l'argomento di oggi!

Buon lettura

Roberto
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #5

  • roberto7101
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PS: Queste non sono testimonianze, ma insegnamenti, ma se vuoi di testimonianze di entità che vengono a narrare le loro storie ne ho moltissime, dalle quali si può apprendere moltissimo.

Roberto
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #6

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Ciao Roberto, quello che scrivi nel forum all'inizio mi sembrava interessante mentre ora sta iniziando proprio ad affascinarmi. Noto da come scrivi che sei una persona acculturata, probabilmente andavi molto bene in italiano ;) a parte questa mia battuta iniziale... volevo chiederti una cosa, che va fuori dall'argomento del topic, riguardo le tue esperienze personali di comunicazione con le diverse entità: cosa senti, cosa provi quando vieni a contatto con un'entità? Come fai ad essere certo di essere entrato in contatto e che non si tratti solo di un sogno o una fantasia?
La domanda può sembrare banale; io me la sono posta perché non molto tempo fa mentre stavo facendo meditazione ho avuto delle visioni, visioni di figure umane che si distinguevano nettamente dalle figure che si vedono nei sogni. Grazie a quelle esperienze, per quanto povere, oggi posso distiguere le immagini che provengono dalla mia fantasia da quelle che sono frutto di una visione di altra natura.
Mi chiedevo se fosse lo stesso anche nel caso di contatto con delle entità. Ti ricordi la prima volta che hai avuto un contatto? Se sì, ti va di parlarne? :)
Eadem mutata resurgo
Dio è un cerchio il cui centro è ovunque e la cui circonferenza è da nessuna parte.
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #7

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ciao roberto, ho letto l'argomento di oggi e mi è piaciuto molto. hai ragione , mi sono accorta dopo averti risposto che avevo scritto anima invece di entità! :P pardon!! comunque come prossimo argomento ti propongo il karma individuale. le azioni che facciamo in questa vita come ricadono in quella seguente. poi vorrei chiederti se puoi mettere quelle testimonianze di entità che mi hai riferito! i titoli dei tuoi libri sono tutti interessanti, ti manderò la mail . grazie per gli insegnamenti. :wink:
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #8

  • roberto7101
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Ne parlo con piacere

@ Nyma,
grazie per avermelo ricordato, ma non ce ne era bisogno, se tu avessi letto l'introduzione di "Voci dall'arcobaleno" avresti potuto notare che me lo dico da solo di non avere la padronanza della lingua italiana, tantomeno di essere un fine dicitore... figuriamoci poi la cultura. Il mio scopo non era e non è, quello di impartire lezioni d'italiano, ma parlare di qualcosa di tutt'altro genere, qualcosa che richiede soltanto umiltà e una grande dose di semplicità d'animo. :)
Mettendo da parte le battute, che a me poi non riescono particolarmente bene, ora provo a rispondere alle tue domande.

Cosa provo durante la comunicazione con le entità? Dopo tanti anni di questi incontri è come la piacevole conversazione fra vecchi amici; guarda che non è come nei film horror dove c'è la necessità di creare pathos, anzi, ti dirò che a molte di loro piace molto scherzare!

Come faccio ad essere certo di essere entrato in contatto e che non si tratti solo di un sogno o una fantasia?
Perché di solito sogno quando dormo e raramente faccio voli di fantasia, mentre ti assicuro che durante le riunioni sono ben sveglio, anche perché le dirigo. Le entità che intervengono nei nostri gruppi sono più o meno le stesse da anni, hanno portato fior di insegnamenti e prove su prove, decisamente troppe perché possa pensare di essermi semplicemente addormento o peggio di avere solo immaginato.
Potrebbero essere frutto di questo anche le decine di apporti ricevuti?

Mi chiedevo se fosse lo stesso anche nel caso di contatto con delle entità. Ti ricordi la prima volta che hai avuto un contatto?

Beh, nel caso di una seduta, la cosa è un pochino differente da ciò che hai ottenuto tu. Il contatto non è visivo, almeno non lo è stato fino ad ora, le nostre comunicazioni avvengono tramite i vari tipi di scrittura, con il tabellone, con il tavolo, con i vari tipi di trances, ed il tutto viene severamente valutato in base alla qualità della comunicazione (come hai avuto modo di constatare).

Il primo contatto è come il primo amore: non si scorda mai! E come avrei potuto...

Altre domande?

Segui i miei topic, ce ne sono già diversi in giro per il forum, e ho intenzione di aggiungerne molti altri :)

Roberto
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #9

  • roberto7101
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@ Franzisca90
Ma dai, scherzavo... però ricorda che in questo settore in particolare è importante usare i termini appropriati; sapessi di quanto potrebbe cambiare il senso di un discorso a causa di un termine improprio...

Bene, parliamo del Karma individuale, ti avverto però che ti stai addentrando in uno degli argomenti più ostici del percorso spirituale.
Il Karma non è argomento che si possa spiegare facilmente; esso, contempla milioni di varianti, non sempre alla portata della nostra comprensione.
Per rispondere alla tua domanda, " le azioni che facciamo in questa vita come ricadono in quella seguente".
Non è necessariamente questa la sequenza: In linea di massima si deve rispondere alla "Legge di causa-effetto" cioè, quello che fai agli altri in questa vita, la successiva verrà fatto a te, concetto espresso un po' troppo semplicisticamente, in realtà potresti decidere di subire prima "l'effetto" senza averne acceso "la causa". Molte entità propendono per questa decisione, lo scopo è quello di anticipare il Karma. Il Karma e la Legge di causa-effetto", non vanno visti come fosse una punizione da scontare, un castigo; devi considerare che lo spirito per evolversi ha bisogno di provare TUTTE le esperienze, nel bene e nel male. La Legge di causa-effetto in realtà serve a fare provare tutte le esperienze necessarie alla crescita spirituale, ti faccio un esempio: Se in questa esistenza io sono il carnefice, nella prossima sarò la vittima, ma ripeto, NON per punizione, ma per insegnamento e cioè, avendo provato l'esperienza come carnefice, provando il suo opposto, quella della vittima, avrò compreso qual è il male e quale il bene.
Questo argomento, per poter essere approfondito come merita non basterebbe una biblioteca... ma se mi farai delle domande mirate, magari non ti faccio sorbire tutti i discorsi periferici.

Ora passiamo all'insegnamento sul Karma individuale, posterò due comunicazioni, una più interessante dell'altra, poi mi dirai.

La Legge karmica
La legge karmica, evento precipuo sul quale è basata la filosofia orientale, culturalmente tramandata da millenni avanti lo stesso Evento Cristico, non ha trovato mai molti seguaci nel mondo occidentale, né in altri continenti. Soltanto in quest'ultimo secolo ed in ambiti ristrettissimi, ha risvegliato un qualche confuso interesse, come piuttosto confusi ed impreparati sono stati, in genere, i suoi divulgatori fino a tutt'oggi.
Forse è proprio tale ignoranza diffusa a fare da deterrente, dal momento che non si può insegnare... ciò che non si sa, ma è anche a causa del rifiuto e della negazione ad oltranza da parte della chiesa cattolica, se la tesi reincarnazionista e, conseguentemente, i cosiddetti debiti karmici, sono tanto avversati dai limitatissi-mi benpensanti ed etichettati come insane fantasie consolatorie!
A questo punto, vi chiederete quale peso avrà tale rifiuto sulla bilancia dei miscredenti. NESSUN PESO... se non avranno avuto in vita la possibilità di studiare l'argomento, o peggio, l'occasione di venirne a conoscenza; in caso contrario, ciò sarà loro addebitato come omissione.
Le pagine del Grande Libro Mastro attendono ciascuno, e ciascuno dovrà vergare, di proprio pugno, parole e cifre conformemente a quanto avrà apportato. Questa è la vera insindacabile giustizia! Le fantasie consolatorie son altre... da qualsiasi fonte provengano. Vita e morte non avvengono a caso, né tutti gli eventi disseminati nell'arco di un'esistenza, e riprovevolmente parziale sarebbe quel PADRE che donasse ricchezza e salute a certuni dei suoi figli, riservando ad altri soltanto miseria e malattia. Dovrebbe bastare riflettere seriamente su tale semplice concetto, per giungere alla completa accettazione della tesi reincarnazionista!
Una persona, che faceva parte nel passato del nostro cerchio, rimase alquanto destabilizzata ed in vena di contestazioni, nell'udire dall'entità di turno che una bimba, del tutto innocentemente, subiva, come proprie conseguenze karmiche, ripercussioni di un vincolo assai tormentato, che un tempo univa due adulti, a lei vicino. La persona in questione riteneva una specie di sacrilegio la comprensione di tutto ciò, e a tale luce raziocinante era ben certa di valutare giustamente... ma si domandò mai (magari in seguito e dopo aver approfondito i suoi studi sul Karma) se non avesse giudicato le parole del Maestro un po' troppo irriflessivamente? Perché quel suo rifiuto totale, tanto precipitoso? Evidentemente quella creatura necessitava di percorrere un altro po' di cammino, al fine di saper accantonare i propri preconcetti ed acquisire un'ottica ben diversa, più allargata e globale di quella umana.
Di certo, quella bimba era innocente delle diatribe in cui era venuta a trovarsi e fra le quali viveva con grande sofferenza, ma non scordiamoci che, come ogni altra creatura, era segnata dal marchio di Karma precedenti e tutti propri, e comunque, la sofferenza o la morte di un bimbo, oltre che mezzo, strumento, per soddisfare i propri debiti spirituali, è sempre preziosa, sonante "moneta" per pagare quelli altrui, quelli accesi dai genitori e da tutte le persone che lo amano! Non avrebbero senso, altrimenti, le tenere esistenze stroncate al loro nascere e, ancor più, il martirio di tante malattie o di spietate esecuzioni! Ne avete visto a centinaia, in queste ultime immagini di guerra: bimbi trucidati, bimbi arsi vivi, bimbi smembrati dagli ordigni, con le manine ancora avvinghiate ai loro poveri, inutili balocchi! Le vostre urla d'indignazione, di raccapriccio e d'impotenza arrivavano continuamente nella nostra Dimensione: "Dov'è Dio? Perché Dio lo permette? Perché Dio non fulmina gli assassini? DIO NON C'È!" DIO C'È! È l'uomo ad avere smarrito il senso della vita, il rispetto della vita, l'amore per la vita! È la lotta, l'eterna lotta fra il Bene ed il Male, quella che incombe, come non mai, su tutta l'umanità, e lo sterminio, credetemi, andrà oltre, ed altri focolai di guerra si accenderanno e divamperanno, mietendo vittime su vittime, fino ad estinguere i singoli Karma, fino all'ultimo giro di ruota!
Catastrofi belliche a parte, è d'uopo che io faccia riferimento anche a quei casi, abbastanza frequenti, di intere famiglie che i soliti maghi diagnosticano essere colpite da chissà quale maledizione. Intendo parlare di gente, una volta danarosa, sana, soddisfatta, che all'improvviso si vede cadere in stato d'indigenza e di malattia (la classica gallina dalle uova d'oro per un ciarlatano senza scrupoli, che finirà di disossarla!) Anche in questi casi, è innanzi tutto questione di Karma, come del resto lo è nel caso inverso.
I sortilegi c'entrano ben poco.
Tommaso

Una vittima delle Torri Gemelle
Sono rimasta sepolta sotto un'ala del Pentagono, ma non provo rancore per chi ha provocato la mia morte, perché è stato il dito che ha premuto l'interruttore della mia corrente. Vi sembrerà strano questo, ma è così. Tanti miei compagni di sventura li sento ancora imprecare, e scorgo i loro corpi come rigonfi di tutti i fumi e le polveri che ci hanno soffocato, mentre io ho la sensazione di essere leggerissima e di muovermi con straordinaria agilità, e c'è da ridere pensando che il mio Joseph mi chiamava scherzosamente aerostato!
Povero, povero caro! Ho dolore per lui, rimasto da solo, e anche per Shila la nostra vecchia cagnetta. Chissà come guairà, cercandomi invano per la casa!
Oh, ma non mi sono presentata... mi chiamo Jessie Carsson, sono di sangue misto, nata in Virginia, Joseph fa il camionista e io lavoravo al Pentagono per un'impresa di pulizie. Il mio lavoro finiva sempre molto prima dell'arrivo degli impiegati, prima dell'ora in cui accadde la tragedia, ma quel giorno ho chiesto di fare dello straordinario perché mi servivano dei soldini in più, per festeggiare i cinquant'anni del mio Joseph. Mi ero messa in testa di regalargli un televisore portatile, perché potesse seguire le sue amate partite in ogni momento.
Davvero mi rammarico tanto per averlo lasciato! È stato un matrimonio felice, il nostro, un matrimonio di oltre vent'anni, ma ora so che era il mio momento di lasciare il mondo e che era giusto che finissi come sono finita, perché ho già preso coscienza delle brutture commesse, in un'altra epoca.
Per un essere immondo che, un giorno, aveva sepolto viva una bambina dopo averla stuprata, morire asfissiata sotto una montagna di macerie era il castigo più adeguato. Io, Jessie Carsson, ho avuto la morte che detti!
Tommaso: Mi pare che non ci sia necessità di commentare.

Per le testimonianze, dimmi se hai preferenze o se preferisci che a scegliere sia io.
A presto
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@Franzisca90
Ho trovato una poesia di Sante che parla del suo Karma, ho pensato di farti cosa gradita

Roberto
Storia mia scellerata

Pugnavo co' ardor, la fredda sera,
schermando lesto, qua e là saltando
di roccia in roccia, sopra la scogliera,
ove tenzone stavami portando.

Di rabbia, d'egoismo e d'altro ancora,
al tempo core mio s'era pasciuto,
già guasto in stagione de l'aurora,
a cagion di vizi che aveo avuto.

Spavaldo e fiero d'alto mio lignaggio,
crescevo, d'anno in anno, in convinzione
che tutto il mondo fosse mio retaggio,
a servizio di mia soddisfazione!

Il solo impegno eran donne e giuoco,
d'ogni mio giorno e d'ogni mio pensiero.
Di resto, mi curavo molto poco,
bastandomi piacere menzognero

de le nottate brave e di riserva
de le femmine, le più generose.
Tal era esistenza mia proterva,
co' l'aggiunta di altre triste cose.

E, quella sera, stavo a duellare
co' un vecchio famiglio di fanciulla
c'aveo istruita ne l'arte de l'amare!
Mi colpì un fendente... e, po', fu il nulla!

Tale fu storia mia, la scellerata
storia di tempo ancor più lontano,
molto innanzi, rispetto alla passata,
a quella de le zuppe d'acqua e grano

de misero, sbilenco casolare
del pagliericcio umido di neve
ma, pe' lo spirto, era salutare
percorrere cammino molto greve!

Non eguagliate Karma a punizione
ché, Karma è soltanto Conoscenza
di ogni bona e cattiva azione,
vero Fine di tutta l'esistenza!

Sante

Ho aperto un nuovo topic sulle testimonianze dell'Oltre, se vuoi, fai un passaggio da quelle parti...
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buonasera Roberto, la poesia di Sante è davvero bella!! sembra un po' cecco angiolieri , sarà della sua epoca! ho trovato interessante anche le 2 testimonianze che ti ha fornito l'entità tommaso. la seconda è molto forte e sorprende la consapevolezza di jessie riguardo la sua vita passata e di come la motre che ha avuto sia stata meritata. volevo chiederti 2 cose che penso siano 2 argomenti lunghi!! è vero che esistono le" anime gemelle" ossia che si completano tra loro? è possibile che un'entità si reincarni in un animale? e poi volevo chiederti se hai testimonianze dell'epoca della rivoluzione francese, è un periodo storico che mi ha sempre affascinata ed emotivamente toccata. ti rigrazio ancora della conoscenza che ci dai!
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Ciao Franzisca90,
beh, il periodo più o meno è quello, il lessico che Sante usa è quello relativo alla sua esistenza attorno il 1300, anche se la poesia è riferita ad un periodo successivo. Comunque, entrambi contemporanei del Sommo poeta!

La consapevolezza di Jessie, lascia intravedere un livello evolutivo piuttosto avanzato; infatti, lei ha avuto immediatamente la sua presa di coscienza, tanto è vero che era già a conoscenza della causa che ha scatenato quell'effetto. La storia di Jessie, lo estratta da un messaggio di Tommaso che comprendeva altre tre storie di altrettante entità delle Torri Gemelle, io ho inserito solo quella che riguardava la Legge di causa-effetto. Ne ho diverse anche sui Kamikaze, sui terroristi, sui serial killer... Vado avanti nelle risposte.

Sì esistono le anime gemelle, anche se sarebbe più corretto dire "entità gemelle". Si tratta di due entità emanate in contemporanea dallo stesso Spirito Padre. Inserisco un messaggio che riguarda da vicino questo argomento.

Se stai parlando di un'entità che nell'ultima via ha incarnato un essere unmano, NON è assolutamente possibile, e te ne spiego anche il motivo: l'animale, nella scala evolutiva è ancora uno spirito elementare, mentre per incarnare l'essere umano, lo spirito deve necessariamente avere raggiunto la stadio di spirito evoluto, e il suo percorso va solo in una direzione, mai a ritroso. Anche se ci sono alcune religioni o filosofie che affermano il contrario.

Sulla rivoluzione francese ho poco, ora cerco e te lo posto. Se questo periodo in qualche modo ti attrae, perché no ti poni qualche domanda?


Quelli che seguono sono stralci estratti da alcuni dei tanti messaggi
Le anime gemelle

1) Punto secondo, nell'emanazione primigenia, molte particelle si dividono prima di toccare terra, un po' come un ovulo fecondato si divide nel grembo materno dando luogo a due gemelli identici, quegli spiriti facenti parte della stessa particella primigenia, saranno quelle che chiamate anime gemelle!
Questo sta a significare che nella loro evoluzione esse resteranno sempre insieme, legate a doppio filo, come si suol dire, non si staccheranno mai per tutte le vite che andranno ad affrontare: fiori dello stesso campo, pesci dello stesso mare, fili d'erba dello stesso prato, uccelli dello stesso stormo e poi ancora moglie e marito, mamma e figlio, fratello e sorella, oppure spirito incarnato e spirito guida come io e te in questa vita, questo fino a che entrambi saranno pronti alla trasfusione nel Tutto.
Tonino

2) A questo proposito, ti parlerò di un altro tipo di anime gemelle, prima però aggiungerò un'altra domanda su cui vorrei ragionaste: "Chi dice che uno spirito non possa materializzarsi contemporaneamente in più entità?".
Una volta affrontammo il discorso "anime gemelle", in quel caso avrei dovuto dire "spiriti gemelli", ma non essendoci le basi lasciai correre; oggi, posso leggermente aggiustare il tiro e correggermi approfondendo.
Come già detto accade a volte che all'atto dell'emanazione una particella di Luce si divida a metà sviluppando due spiriti gemelli, (allora le chiamai anime gemelle commettendo un errore volontario) Le vere anime gemelle in verità, sono altre, ed oggi ti spiegherò. Proprio in risposta alla prima domanda, vi dirò che non è affatto una rarità che uno spirito dia luogo a due incarnazioni contemporaneamente, e che proprio loro siano le vere ed uniche anime gemelle; non cadiamo nel romantico però, perché non è affatto detto che le suindicate anime, siano destinate ad un incontro amoroso, anzi, molto più spesso si troveranno ad essere amici al primo sguardo o uniti in una particolare missione terrena, o ancora veri e propri gemelli monovulari. Sai che i gemelli monovulari, oltre ad essere pressoché identici esteriormente, hanno anche lo stesso sangue e le stesse impronte digitali?
Tonino

3) Il detto vostro, come a esempio: Il tale o la tale, è un vero Angiolo!, pò esser verità (che spacciate pe' modo di dire) e, a tal proposito, m'è permesso citar Suor Teresa da Calcutta! E però, non tutti ponno sceglier missione sì importante, optando pe' esistenza più comune, sia in veste maschile che femminile, e allorché, imprevedibilmente, una coppia di costoro s'incontra, ecco che usate dire: siam due anime gemelle, o pur ho trovato la metà di mia mela ché, spiritualmente, essi si attraggono fortemente, riconoscendosi a l'istante. È codesto che l'entità Camilla illustrarvi intendeva, senza riuscir ne l'intento, ché sul momento poco potea avvalersi di medium bisognoso di recuperar sue grandi potenzialità.
Io non so, se meglio ho fatto. Ho speme.
Sante

Sulla rivoluzione francese

Questa non è scrittura automatica ma trance ad incorporazione, Lucia sta raccontando alcune vite passate di alcuni dei componenti del gruppo di allora; presta attenzione

La terza storia che non è una storia, è un dettaglio, che vuole apportare doverosamente, una creatura legata ad un esistenza passata, di coloro che hanno ricevuto tre segni di croce in fronte. Se traduco, sono tutte supposizioni.
Cara creatura, mi riferisco alla creatura di sesso femminile, senza fare nomi; cara creatura, io anche se attraverso, anche se servendomi della voce di Lucia, io sono David, sono venuto a chiederti perdono. Tu, nella vita che sai, nella vita che ti ha vista nascere, crescere e morire in suolo francese, all'epoca della rivoluzione francese... oh, scusami, è troppo grande il mio pentimento, non ho parole, ti chiedo perdono, ti chiedo perdono... tu venisti a chiedermi aiuto quando, morto Mattiew, tu non avevi di che sfamarti.
Mattiew morì senza saperlo che eri in attesa del secondo bambino, che poi sarebbe stata un bimba e che morì nel tuo seno, in seguito agli stenti; morì... perché io ti ho rifiutato aiuto, ti prego, ti prego, ti prego e prego anche Mattiew di perdonarmi, io l'ho maltrattata la tua sposa, lo respinta, la giudicavo la responsabile della tua morte, per non aver saputo trattenerti, per non aver saputo convincerti di immolarti su alla Bastiglia.
Vi prego, vi prego aiutatemi col vostro perdono, io non posso trovare ancora pace, datemi le vostre mani, ditemi che mi avete perdonato, che questa storia possa concludersi e che voi possiate essere felici veramente, perdonatemi, perdonatemi, ricordatevi di David, ricordatevi come di un cugino che è stato malvagio, che è stato spietato e non ha avuto misericordia e Dio, Dio come può avere misericordia, dite, come posso io avere misericordia di me stesso, sapendo poi della tua morte e della tua sofferenza, sapendo come tu al momento di dare alla luce la tua seconda creatura morta, tremante, sudata, straziata, piangente invocavi il tuo sposo, che non era d'accanto... oh, perdonatemi, spero di aver pace fratelli, spero di aver pace... mon Dieu, mon Dieu, mon Dieu...adieu, adieu...
Lucia

Due comunicazioni ricevute al tabellone

Luigi XVI° Re di Francia

Sono Luigi XVI°. Buona sera a voi. La mia vita non è stata più facile della sua (di Maria Antonietta), con la differenza che io mi divertivo, la regina, no. Ma non c'è solo il divertimento nella vita. In fondo, mio padre era re; sono cresciuto in quell'ambiente. Non è un bell'ambiente, come si crede.
Amavi tua moglie? Maria Antonietta dice di no.
L'amore è visto in modo diverso a corte.
Amavi i tuoi figli?
Tanto, sono il tesoro più grande. Ne persi uno per malattia.
Ti sei sentito in colpa, una volta di là?
Sì, verso il popolo, verso tutti.
Pensi che la colpa della Rivoluzione sia tutta tua, di non essere stato all'altezza? Ci sono state tante vittime innocenti...
È avvenuta quando c'ero io; so di non essere stato all'altezza e me ne pento. Tra le vittime ci sono stati anche i miei figli.
Come vedi la Francia, oggi?
Come la mia patria. Io risiedo ancora a Versailles. Il trono è mio, nessuno può rubarmelo, me lo sono guadagnato.
E dal punto di vista politico?
La politica va male dappertutto e forse è questo che distrugge il mondo... Miei cari, vi saluto. È stato un onore parlare con voi.
26.09.1999

Maria Antonietta, regina di Francia

Vorrei parlare in francese, ma non ci sono le lettere. Sapete chi sono?
Maria Antonietta, regina di Francia.
Sono salita al trono a 16 anni; mi avevano combinato il matrimonio. Io non volevo, perché amavo un uomo austriaco. Ero la figlia di Maria Teresa d'Austria. Volevo bene al mio popolo, ma lui non ne voleva a me.
Cosa ha scatenato la rivoluzione, secondo te?
Il popolo non c'entra; è stata la nobiltà. Robespierre era al servizio del re e sapeva troppe cose.
Come avete vissuto a corte l'inizio della Rivoluzione?
Male, non puoi stare dalla parte di un popolo e scoprire che questo cospira alle tue spalle. Noi cercammo di fuggire per i nostri figli. Io fui rinchiusa alla Conciergerie e lì un soldato mi disegnò la mappa per fuggire, ma presero sia lui che me. Fui ghigliottinata davanti a tutto quel popolo, che io avevo amato, a Piazza della Republique. I miei figli mi furono tolti, non li vidi più... morirono dopo di me; non guardarono in faccia nessuno: erano figli del re e della regina. Io ebbi un altro figlio che morì a 10 anni.
Com'è morire sulla ghigliottina? Si soffre?
È un attimo: si soffre col cuore e per la paura. Io ero convinta di morire, ma ero felice... sulla ghigliottina pensai "Impara a fare del bene agli altri!". Questo era il mio pensiero, salendo la scala. L'ultimo fu "Vi ho amato!" ma il mio pensiero andava ai miei bambini, i "Delfini di Francia".
Che età avevano i tuoi figli?
Cinque anni la femmina, otto il maschio. Videro dalla cella morire me e il padre. Lanciai loro un ultimo sguardo e loro mi tesero la mano! Non ce l'ho con i Francesi...
Maria Antonietta, quale è stato il tuo giudizio su te stessa, una volta arrivata dall'altra parte?
Che avrei potuto fare di più, solo per vedere i miei figli crescere. Li hanno fatti piangere per giorni, raccontando la morte mia e del padre. Ridevano gli idioti e i miei figli morivano dal dolore!
Cosa provi adesso per i carnefici?
Odio. Non li perdonerò mai. Hanno toccato la mia famiglia. La frase dei "croissant" è falsa! Non l'ho mai detta. Mi sarei tolta il pane di bocca per loro. Se avete dubbi, chiedetelo a me, non ai libri di storia: l'unica verità la so io! Tornerò... posso considerarvi la mia famiglia, i miei amici del cuore?
Tutti: Sì, certo, sarai sempre la benvenuta! Che Dio ti benedica!
Che Dio benedica voi!
Seduta effettuata al tabellone 26.09.1999

Pensi che per oggi possa bastare?

Buona lettura

Roberto
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #13

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grazie delle spiegazioni Roberto!! scusa se ti faccio scrivere tanto! le comunicazioni di Luigi e Maria Antonietta sono straordinarie!! apprezzo il vostro lavoro , aiutate tante entità che hanno bisogno di un contatto. come ti dicevo, mi ha sempre attratto questa epoca e in certe giornate d'estate con il vento, oppure con il cielo nuvoloso o la pioggia, mi riporta a ricordi come una via penso di parigi oppure a volte notre dame. sono però ricordi molto nascosti ed io non sono mai stata a parigi.come potrei fare per ricordare meglio ? ho sempre avuto un attaccamento emotivo a quell'epoca. poi volevo chiederti, esistono gli angeli custodi? cos'è il "tabellone"? quante volte al mese fate le sedute? comunicate con delle entità che vogliono parlarvi o anche con qualcuno che chiamate voi? grazie della risposta!
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Spirto materia assume pe' bisogno de conoscenza 3 Anni 10 Mesi fa #14

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No, non ti preoccupare, a me piace scrivere tanto, altrimenti non avrei potuto impaginare la bellezza di 11 libri.
La tua attrazione verso quell'epoca, senz'altro è dovuta ad un tuo precedente vissuto e quelle sensazioni che provi (Il vento d'estate,le nuvole e la pioggia) possono essere dei deja vu, o flash, inerenti una vita o più vite passate che riemergono parzialmente alla memoria, ma solo quel tanto che basta per farti riflettere, ragionare, credere nella reicarnazione.

Gli angeli custodi, quelli con le ali da papera, solitamente biondi, asessuati, che vivono su di una nuvoletta, e che dovrebbero proteggere ognuno di noi, soprattutto i bambini, secondo te potrebbero realmente esistere, o ti viene il dubbio che sia un'altra delle solite invenzioni della chiesa? E se esistessero veramente, (ora uso una frase di Lucia) cosa stavano facendo quando tanti poveri bambini venivano seviziati, quando altri cadevano vittime del traffico di organi etc etc.? Forse erano entrati in sciopero?
Allegorie religiose a parte, nel percorso spirituale, quelli che la religione chiama angeli, sono in realtà Centri di Luce Purissima, entità di massima evoluzione, ma che non hanno compiti di "protezione", i loro compiti sono ben altri! Però posso dirti che esistono invece gli spiriti guida, si tratta di entità di evoluzione superiore alla nostra, che ci accompagnano e ispirano nelle scelte e nei "bivi" che prima o poi dovremo affrontare; ma la domanda è: quanti degli esseri incarnati riescono a sentire la loro voce? E quanti di questi le prestano ascolto?

Il tabellone è l'evoluzione della "tavoletta Ouija" di cui molti ne parlano male, specialmente i negazionisti ad oltranza; nessuno di questi però ha mai detto che non bisogna cimentarsi in prove delle quali non se ne ha conoscenza, o peggio usarla tanto per ammazzare la noia di una serata monotona, no! Per carità! Si limitano a dire che la suddetta tavoletta (io preferisco chiamarlo Tabellone) è pericolosa! Capito? Non è l'ignoranza e l'incoscienza dell'essere umano ad essere pericolosa, no, egli può fare tutte le sciocchezze (imbecillità) che vuole, però la colpa è della tavoletta Ouija!
Per tornare al discorso iniziale, il tabellone è un foglio dove ci sono stampate le lettere dell'alfabeto, i numeri da 0 a 9 e alcune risposte pre-confezionate; ci si poggia sopra un tappino di plastica, si fanno posizionare sopra di esso gli indici dei medium (di solito sono due, ma con una adeguata preparazione, uno basta e avanza) e si inizia la comunicazione. Bada però, che io l'ho raccontata semplificandola al massimo, perché per ottenere risultati degni di nota, c'è dietro una severa preparazione e non solo!

Le nostre riunioni si svolgono ogni quindici giorni.

Le entità intervengono da sole, previa selezione dello spirito guida del gruppo. Raramente ci siamo riuniti con l'intento di comunicare specificatamente con qualcuno (magari un caro di qualche ospite del gruppo) ma senza mai evocarlo... questi sa che qualcuno ha bisogno di avere sue notizie, per cui, SE PUO' E SE VUOLE, interviene da solo. Evocare qualcuno è uno degli errori più grossi che si possano commettere!!!

Hai dato un'occhiata al nuovo topic? Si chiama "Testimonianza dall'Oltre". Facci un passaggio...

Ora ti spedisco il primo libro e ti auguro una buona lettura :)

Roberto
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