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ARGOMENTO: Veggenza e sensitività

Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #1

  • alceste
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Innanzi tutto prendiamo atto che tutti noi umani,nessuno escluso, siamo dotati delle facoltà della veggenza e della sensitività...

Queste facoltà non sono naturalmente doti biologiche appartenenti alla nostra specie umana ma,sono invece manifestazioni dell'Anima che recepisce le variazioni energetiche proprie della Sua Dimensione.

Purtroppo tra le percezioni dell'Anima e la ricezione da parte del cervello vi è l'ostacolo della mente.
L'umanità ha da sempre liquidato queste facoltà con il termine "sesto senso"senza peraltro approfondire ulteriormente il fenomeno.

Solo l'Esoterismo prima e la parapsicologia poi,hanno cercato e trovato risposte per questa fenomenologia.

L'Esoterismo in particolare,in ogni società,in ogni popolo,ha iniziato a comprendere che queste facoltà ,devono essere comprese seguendo uno studio interiore che comprende molta autodisciplina e meditazione.

Nelle veggenze elementari,il soggetto percepiente infatti,non comprende la portata del fenomeno e si limita a considerare semplicemente l'impressione,la visione o la sensazione senza andare oltre;quindi permane sempre l'incertezza ed il dubbio che vanificano così l'occasione di trarre un'insegnamento da queste facoltà.

E' inoltre da considerare che,a seconda della nostra esperienza terrena e lo scopo spirituale di questa nostra esistenza,sussiste anche la necessità dettata dalla Legge dell'Amore verso i propri simili di arrecare loro conforto anche attraverso queste facoltà.

E' da comprendere però che queste facoltà non possono cambiare il corso di una esperienza di esistenza di un essere incarnato,poichè quell'essere deve necessariamente affrontare,superare e comprendere l'esperienza di vita che la sua Anima ha scelto di compiere reincarnandosi.Inoltre vi è la Grande Legge,più nota come Legge del Karma che contemporaneamente porta ulteriore Conoscenza nel riconoscere e superare esperienze non comprese in precedenti vite;il tutto a beneficio e vantaggio della Conoscenza e della Consapevolezza dello Spirito.

Ogni nostra facoltà ,dunque,andrebbe approfondita per comprenderne le ragioni,e non subita passivamente,senza cioè senza trarne un'insegnamento e un'utilità,per noi principalmente e per gli altri occasionalmente.

Fermo restando che queste facoltà non sono per meri fini egoici o speculativi.
«Il mondo è simile ad un fuoco che viene acceso durante il cammino; chi ne usufruisce il giusto per illuminare la propria via non è vittima di sventure, ma chi ne prende più del dovuto si brucia».
Johann Wolfgang Goethe

“Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l'ignoranza.”
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #2

  • lechateau
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Io credo che chi riesce a manifestare queste doti, che tutti abbiamo, ha spiccato alto il volo verso l'amore . Uno cattivo non potrebbe manifestarle ma neanche uno normale
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #3

  • Nyma
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Mi stavo giusto chiedendo: cosa succede se una persona malvagia sviluppa certe doti? Ma quanto pare non le sviluppa proprio. Penso che per essere "incilini" a facoltà come veggenza e sensitiviità, bisogna trovare un'equilibrio con sé stessi e tutto quello che ci circonda (detta così potrebbe sembrare facile, ma per me non lo è affatto).

Tempo fa leggevo lo scritto di una persona che chiedeva pareri; chiedeva se certe facoltà come la veggenza fossero ereditare. Diceva che nella sua famiglia c'erano delle persone che avevano delle facoltà e voleva capire se anche lei le avrebbe sviluppate. Al tempo risposi che secondo me era possibile ereditare queste doti dai parenti, ma ora come ora penso di aver toppato.
Il fatto è che ogni tanto si sente parlare di qualcuno che ha ereditato qualche facoltà paranormale, per esempio dai genitori o dai nonni. In realtà forse c'è da chiedersi com'era la loro filosofia di vita, quale fossero i loro valori. E' possibile che i responsabili non fossero i geni, ma il modo di vivere tramandato a figli e nipoti tramite azioni d'amore...
Eadem mutata resurgo
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #4

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@Nyma

Non hai "toppato" riguardo all'ereditarietà di determinate facoltà...Sopratutto alcune facoltà da" guaritrici",si trasmettono di per via femminile,di madre in figlia;ma comunque sono doti che hanno radici nella conoscenza dell'uso delle erbe per medicamenti in tempi nei quali la farmacologia non era ancora affermata;queste guaritrici però sono sopravvissute,come attività, fino agli anni '80,e se ne possono ancora trovare ,sopratutto nelle valli montane o nei piccoli centri di tutta Italia.

Anche per quanto riguarda certe forme di magia popolare,tipica del mondo rurale,dai contadini ai montanari,ai pescatori esisteva una ereditarietà più che altro legata all'uso dell'energia necessaria per "operare"piccole negatività...

Purtroppo Nyma,anche la Via della Mano Sinistra ha le sue forme di veggenza e sensitività;chi sceglie quella Via,(naturalmente sceglie l'involuzione...) ha anch'esso necessità di percepire Entità negative o alimentarsi di energia negativa.Naturalmente sto considerando solo gli operatori al servizio di una determinata Entità che anch'Essa possiede la Conoscenza in quanto Spirito Puro e originariamente Arcangelo di Luce.

Io ho compreso che" l'equilibrio" consiste nel controllo della mente;(naturalmente non è una mia scoperta);arrivare a scindere le manifestazioni dell'Anima attraverso l'uso della mente per esplicarle nella realtà,non confondendo le esigenze della mente per la sopravvivenza del proprio corpo fisico;in questo modo si può vivere il reale della vita quotidiana,con le sue necessità e i suoi impegni-doveri di realizzazione ed anche comprendere l'apparentemente irreale della manifestazione dell'Ego Superiore.
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #5

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@lechateau

Io penso spesso alle parole del Maestro:<< Beati gli uomini di buona volontà>> o ancora alla parabola dei talenti...

Comprendo sempre più che senza il nostro impegno personale non otteniamo nulla nell'Evoluzione Spirituale;così come nella vita quotidiana,senza impegno non si ottiene nulla;trovo che le due vite,quella Spirituale e quella terrena debbano procedere all'unisono,poichè una è il riflesso dell'altra,almeno così dovrebbe essere,altrimenti sarebbe l'essere solamente ipocriti...
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #6

  • lechateau
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non lo ritengo un Maestro, ma ne ho grande rispetto, suscita un fascino istintivo in me , Rol...

Lui diceva che tutti abbiamo certe doti, poi lo scopriremo , in realtà lui era buono....bisogna essere buoni, distruggere il proprio ego o almeno limitarlo, capire che tutto ciò che esiste è 1 e meditare....l'impegno che tu dici è la MEDITAZIONE.Senza meditazione o introspezione o distacco dal mondo non si sviluppano certe doti.
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #7

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@lechateau

Tu sai che ho avuto modo di conoscere Gustavo,abitava a due isolati da casa mia...

Io ero molto giovane allora,ma lui non ha mai rifiutato un colloquio con me;intuivo che c'era "qualcosa" in quell'uomo,qualcosa di speciale ma ancora indefinito per la mia comprensione;naturalmente con il passare degli anni e l'evolversi delle mie esperienze ho compreso cosa era quel "qualcosa".

Spesso accennava a dimensioni parallele alle nostre,dove,asseriva,per alcuni è possibile vivere un altro tipo di esistenza...Poi lo vedevo come assente,per alcuni momenti sembrava estraniarsi dalla stanza;ed effettivamente era così,come seppi in seguito;infatti Gustavo possedeva la facoltà dell'ubiquità...

Si,la meditazione;in effetti è il punto di partenza per la discesa in noi stessi,poichè andiamo incontro al nostro vero Ego;

Ma ho notato che molte persone pensano che la meditazione debba svolgersi necessariamente in analogia con qualche asana yoga;invece si può meditare anche nello svolgimento di qualunque attività,anzi,queste possono essere spunto di riflessione per intuire un nuovo concetto.

Questa società fa di tutto per coinvolgere l'uomo nel vorticoso turbinio delle emozioni, forzate o indotte dalle consuetudini della società e di conseguenza l'uomo resta irretito ed intrappolato nelle illusioni,spacciate come realtà;ma l'uomo attento ,una volta intuita questa incongruenza della non-realtà del mondo dei fenomeni cerca istintivamente delle risposte,poichè ha già delle intuizioni che gli prospettano un'altra visione più profonda della realtà in cui è immerso.

E a quel punto non torna più indietro,pur facendo parte della moltitudine non è più moltitudine,diventa individualista ( senza egoismo) ,perchè questo è l'uomo che cerca di conoscere se stesso...
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Ultima modifica: 2 Anni 7 Mesi fa da alceste. Motivo: correzz.
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #8

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alceste ha scritto:
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Precisamente, Alceste. Si parla di conoscenza e non di genetica.
Volevo dire che le facoltà non si trasmettono per via di geni ereditari, ma tramite la conoscenza. Però non è raro sentir parlare di persone che hanno il dono della prevveggenza, e che per esempio lo stesso dono lo aveva anche la madre o la nonna. Il che fa un po' pensare....
:)
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #9

  • gerace
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mi trovo giusto a proposito...io ho in parte queste doti o per meglio dire a volte mi capita di prevedere delle cose o di sentire entità e poi a volte sto periodi senza sentire nulla...mi piacerebbe sapere c'è qualche esercizio da fare per recepire meglio? grazie
Annina
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Veggenza e sensitività 2 Anni 7 Mesi fa #10

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Ciao gerace,benvenuto

I momenti di pausa sono normali...La sensitività e la veggenza sono facoltà "ricettive"che si verificano saltuariamente,anche perchè necessitano di un dispendio di energia ragguardevole,rapportato naturalmente all'entità del fenomeno che si" vive".

Naturalmente queste doti sono innate,ma occorre imparare ad averne il controllo ;questo discorso è più specifico nel caso della veggenza,poichè per la sensitività vi sono molti più livelli ed alcuni comprendono la medianità che ,come dice il termine,rende il soggetto un tramite per le Entità che attraverso il suo corpo,più nello specifico, usandone le corde vocali,riescono a comunicare;questo è il principio delle sedute spiritiche ad incorporazione.

Ad ogni modo per "recepire"meglio é sempre valida la meditazione;qualunque tecnica è valida,poichè la meditazione rilassa il corpo,il sistema nervoso ed acquieta la mente;questi tre presupposti creano un livellamento delle emozioni e rendono più ricettivi.

Sono utili anche esercizi di respirazione,poichè inducono un rilassamento profondo del corpo ed apportano una maggiore ossigenazione del sangue rendendo la mente più ricettiva;inoltre la respirazione controllata,o prana-yama è in grado di "vivificare"il corpo astrale che è l'artefice responsabile della veggenza e della sensitività.
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