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ARGOMENTO: Siamo soli? Gli scenziati dicono si

Siamo soli? Gli scenziati dicono si 5 Anni 6 Mesi fa #1

  • Kris
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27/07/2011 - LE RICERCHE CONFERMANO IL "PRINCIPIO ANTROPICO": E’ LA TEORIA CHE SPIEGA PERCHE' SIAMO UNA SPECIE UNICA (O QUASI)
"L'alieno che non incontreremo"

Il fisico Elio Sindoni: "Non è invece escluso che esistano batteri extraterrestri: anche nel Sistema solare"
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Addio agli Ufo: così l'esobiologia rivela che siamo soli nell'Universo
GABRIELE BECCARIA

Siamo soli nell’Universo?
Pigiati qui sulla Terra, abituati alla promiscuità di quasi 7 miliardi di individui (e potremmo salire a 9 già entro il prossimo mezzo secolo), la nostra solitudine nel cosmo ci pesa e ci tormenta. Un fisico dell’Università Bicocca, Elio Sindoni, ha trasformato questa domanda nel titolo di un saggio, tanto agile nella forma quanto ricco di informazioni.

Professore, partiamo dalla fine: qual è la sua risposta?
«E’ sì, siamo soli».

La pensano così tutti gli scienziati?
«Tutti no, ma questa è la risposta scientifica più condivisa. E così pensava Enrico Fermi, quando formulava il paradosso sulle presunte civiltà aliene: “Dove sono tutte quante?”».

Soli sulla base di quali evidenze?
«Delle condizioni particolari della Terra e del fatto che non abbiamo ancora trovato niente al di fuori del nostro pianeta, come dimostra il Programma Seti per l’ascolto di segnali extraterrestri».

Ma non crede che si sia cercato troppo poco?
«Sicuramente si dovrà cercare ancora. L’astrofisico americano Frank Drake, autore della famosa “equazione” sul numero di possibili civiltà extraterrestri in grado di comunicare con noi, sostiene che si dovrebbe realizzare un radiotelescopico sulla parte nascosta della Luna, un punto “pulito” del Sistema solare, libero da tutte le radiazioni elettromagnetiche terrestri».

L’esobiologia è comunque una scienza in forte ascesa, giusto?
«Infatti. Il motivo è che bisogna distinguere tra due ipotesi: che ci siano altri esseri intelligenti e che, date specifiche condizioni, dall’acqua al carbonio per esempio, sia sbocciata qualche altra forma di vita da qualche altra parte nell’Universo. Questa seconda possibilità - lo sappiamo - è abbastanza probabile».

E perché la prima no?
«Il problema è rappresentato dall’insieme di eventi che ci ha portato da una forma probiotica fino all’homo sapiens. Sono successe vicende incredibili ed è stato necessario un pianeta come la Terra».

Per esempio?
«Ci sono state almeno sette estinzioni di massa, nel corso di milioni di anni, in cui la vita si è rannicchiata in pochi angoli e poi è di nuovo esplosa, ricominciando il suo cammino. E’ una sequenza statisticamente molto improbabile».

Eppure l’Universo è abbastanza vasto per ospitare altre Terre e altri habitat favorevoli: ora si stanno scoprendo centinaia di esopianeti.
«Sì, ma questo non significa che si arrivi automaticamente a manifestazioni di intelligenza paragonabili alla nostra».

E se qualche essere cosciente, comunque, ci fosse, resta il problema di distanze invalicabili: è così?
«In effetti, anche se ci fossero questi esseri, o se ci saranno in futuro, il dialogo diventerebbe molto difficile. A noi basterebbe trovare un segnale: sarebbe la più grande notizia di tutti i tempi».

Oggi i mostri alla «Alien» e gli Ufo sono in ribasso, al contrario dei microrganismi extraterrestri: se ne parla sempre di più e si discute se li abbiamo già trovati, come fossili, su Marte.
«Questi studi marziani sono controversi, ma non è escluso che esistano batteri extraterrestri anche nel nostro Sistema solare: mentre si continua a discutere se su alcuni meteoriti caduti in passato sulla Terra ci siano tracce di microrganismi provenienti dallo spazio, uno dei progetti più affascinanti è quello di inviare una sonda su Europa, una delle lune di Giove, e scavare nel suo strato di ghiaccio alla ricerca di vita».

Anche le comete sono sempre più studiate come «messaggeri» della vita.

«In molte sono state trovate molecole organiche, rafforzando l’ipotesi della panspermia, vale a dire che la vita sia arrivata sulla Terra - e forse su altri pianeti - dall’esterno».

Batteri a parte, l’eccezionalità della nostra specie viene spiegata con il «Principio antropico», che enfatizza «la mostruosa serie di accidentalità» - come scrisse Fred Hoyle - che conducono alla nostra esistenza. E’ la pietra tombale per qualsiasi ET?
«Le evidenze su cui si fonda il “Principio”, elaborato da molti grandi studiosi, da Brandon Carter a John Barrow, sono dati di fatto. Non c’è - come sospetta qualcuno - alcun sottofondo religioso».

E’ uno dei rari casi in cui scienza e religione non litigano.
«E’ così».

Ma allora qual è il senso di una ricerca che impegna grandi risorse?
«Non è detto che non ci sarà mai una scoperta: dato che non sappiamo come sia nata la vita sulla Terra, trovarla da qualche altra parte, anche in esseri che non sono approdati all’autocoscienza, potrebbe aiutarci a capire che cos’è successo qui».

Ha ancora senso parlare di vita terrestre e di vita aliena o è più probabile un’unica matrice?
«E’ difficile dare una risposta certa, ma, visto che le leggi della fisica e della chimica sono le stesse in tutto l’Universo, è improbabile che i microbi alieni sarebbero tanto diversi da quelli estremofili che si trovano sui fondali oceanici o vicino ai vulcani. Non a caso l’ipotesi più recente colloca la nascita della vita sul nostro pianeta nelle sorgenti idrotermali a grande profondità. Di sicuro gli scienziati continueranno a indagare il mistero della vita e quel probabile fondo alieno che è nascosto in noi».

fonte: la Stampa.it
There is nothing to fear.
If the aggression is the result of Fear.
The Fear is the fear of the aggression.
So if you are afraid of the aggressor you are afraid of a person which is afraid of you.
A person ruled by it's Fears.
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Siamo soli? Gli scenziati dicono si 5 Anni 6 Mesi fa #2

  • De Bergerac
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finchè ci faremo latori diverità assolute non si potrà credere che ci sia qualcuno come noi ... ma fatto noi conosciamo , e neanche troppo bene, la nostra galassia ma delle altre nulla conosciamo ... di fatto pochi giorni fa è stato scoperto che la materia può viaggiare oltre alla velocità della luce .... vediamo un pò ... quali altre certezze assodate verranno sgretolate ...
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Siamo soli? Gli scenziati dicono si 5 Anni 6 Mesi fa #3

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A me questi articoli mi lasciano sempre abbastanza indifferente...che senso ha dire al momento siamo sicuri che non c'è altra vita simile alla nostra, ma ne siamo sicuri finchè non scopriremo qualcosa che ci farà pensare al contrario....
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Siamo soli? Gli scenziati dicono si 5 Anni 6 Mesi fa #4

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Al giorno d'oggi, dire che la vita là fuori esiste o non esiste è quasi impossibile. Da una parte, l'immensità dell'universo ci porta a dire di sì, ma da una parte il fatto che, statisticamente, è pressoché impossibile che degli elementi chimici si assemblino in maniera casuale dando origine alla vita ci porta a pensare che noi abbiamo avuto una colossale botta di c**o, e che le probabilità che questo sia successo due volte siano remotissime.
Ciò che è creduto da tutti, sempre e ovunque, ha tutte le probabilità di essere falso.
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Siamo soli? Gli scenziati dicono si 5 Anni 6 Mesi fa #5

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Le pacte des loups ha scritto:
A me questi articoli mi lasciano sempre abbastanza indifferente...che senso ha dire al momento siamo sicuri che non c'è altra vita simile alla nostra, ma ne siamo sicuri finchè non scopriremo qualcosa che ci farà pensare al contrario....
Sono d'accordo con te :birra:
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Ciò che tu senti, vedi, degusti o respiri non sono che impulsi elettrici interpretati dal tuo cervello.
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Siamo soli? Gli scenziati dicono si 5 Anni 6 Mesi fa #6

  • De Bergerac
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beh in realtà la probabilità è remota se consideriamo il nostro mondo fisico e di componenti di vita, ma non è detto che non possa essersi evoluto un modello fisico e con componenti di vita assai differenti dai nostri .

Da noi di azoto ce nè poco ma chi ha detto che in un pianeta dove questo è preponderante particelle vive si siano difese stanto in strati di nucleo dove la concentrazione era minimale sino ad adattarsi a essso ed evolversi una volta in superficie ..? solo perchè noi necessitiamo di acqua che ci compone in parte maggiore non vuol dire che non possano esistere creature he di questa sostanza non hanno bisogno per vivere poichè neanche la conoscono o perchè magari per loro è utilizzata per altri scopi ?

mi sembra decisamente borioso prendere noi come esempio solo perchè è l'unica cosa che conosciamo e dire che se le cose osono come le conosciamo o se no non è possibile che esista altro ...

poi di fatto non vi è nulla oltre a noi ... ma indipendentemente dal fatto che pianeti e molecole si siano sviluppati come noi o meno
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