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ARGOMENTO: Sadako

Sadako 2 Anni 10 Mesi fa #1

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Salve a tutti... Oggi vorrei narrarvi una storia. Si tratta della storia di un ragazzo capitato in una serie di strani avvenimenti. Partiamo dal principio.
Nasce il 21 aprile 1999. Sin da bambino ha sempre dimostrato di avere una vastissima immaginazione... così vasta che finì con l'avere delle allucinazioni. La sua infanzia è caratterizzata infatti da un rapporto molto particolare con il resto del mondo: quando, ad esempio, si trovava in anticamera, vedeva dei quadri fluttuare in aria, tutti pieni di uomini anziani dallo sguardo truce o da scene macabre e soprannaturali non ben definite: un filo conduttore di questa storia è appunto la nebbia intorno alle visioni, che rende le immagini non chiare. Lui, però, era piccolo, e credeva che la sua fosse solo paura del buio e che anche tutti gli altri bambini vedessero le stesse cose. Solo molti anni dopo, ripensandoci, si rese conto che infondo non era tanto normale.
Lui e suo fratello maggiore avevano una fifa blu di Smigol del Signore degli Anelli e, un pomeriggio, mentre i due giocavano a calcio in cortile, lo videro in lontananza e scapparono come dei matti. Ovviamente il bambino l'aveva già visto svariate volte, ma nessuno gli aveva mai creduto. Quella volta invece anche il fratello lo vide. Qualche notte dopo, in uno dei suoi vividi sogni, incontrò ancora una volta Smigol che, invece di ingaggiare il solito combattimento, gli parlò. La sua voce era profonda e sembrava quasi venire dalle viscere della Terra, e non di certo dal gracile essere. Le parole erano, se la memoria non mi inganna, queste: "Gollum è solo una delle tante rappresentazioni della tua paura."
Quando iniziò a prendere coraggio e perdere la paura di Smigol, fece un incubo diverso dai suoi soliti. Stava camminando sul sentiero del bosco che sta vicino a casa sua insieme al suo "baby-sitter": un ragazzo sulla ventina, alto e con i capelli lunghi. Stavano parlando quando, fattosi improvvisamente serio, disse una frase che il bambino inizialmente non capì: "Dobbiamo sbrigarci, tra poco farà buio e la strega ci catturerà. Altro che Gollum, di lei sì che devi avere paura." Il ragazzino era confuso. Era abituato a Smigol in ogni sogno, fino alla nausea. E adesso sbuca questo nuovo nome, la strega. Aprì bocca per chiedere spiegazioni, ma fu preceduto dal ragazzo, che non sembrava per nulla spaventato, ma solo preoccupato: quasi come se gli importasse di più di portare in salvo il bambino che di proteggere sé stesso. "Tu inizia a correre, ti spiego mentre torniamo." Non fece in tempo a protestare che subito il giovane ragazzo si lanciò in una corsetta leggera, seguito a fatica dal bambino. Quando, una manciata di minuti dopo, raggiunse il proprio protettore, lo vide imprecare a denti stretti. "Perché rallenti?" Senza dire una parola, il ragazzo indicò con un cenno appena percettibile della testa davanti a sé. Quando il bambino alzò la testa, vide una donna con i lunghi capelli neri e in un abito bianco strappato davanti a sé. Il ragazzo e la ragazza si scambiarono un'occhiata come se fossero vecchi rivali, poi il sogno svanì. La strega gli apparve in pochi altri sogni, sempre con gli stessi tratti tipici: il sogno che finiva sempre appena la strega compariva e la mancanza di paura nel ragazzino, che lo portò quindi a dimenticarsi presto di questi incubi.
Facendo un salto nel tempo (mi scuso se, come molto probabilmente accadrà, tralascio qualcosa della storia, ma gli avvenimenti sono talmente tanti che mi è impossibile ricordarli tutti) giungiamo all'estate 2013. Il ragazzo aveva 14 anni. Tutto sembrava essersi sistemato: gli incubi erano svaniti, ma a un costo molto elevato: aveva fatto un patto con sé stesso e aveva completamente smesso di sognare. Aveva incanalato l'immaginazione nella scrittura. Amava uscire con gli amici nel bosco vicino a casa sua per arrivare a un piccolo paese distante quaranta minuti a piedi da casa sua. Un giorno, lui e un suo amico (non è lo stesso che citerò poi dopo per gli altri avvenimenti più importanti), di ritorno da questo paese, si sedettero al fianco di un anziano su una panchina sul percorso in mezzo al bosco. L'uomo si rivelò molto loquace e simpatico e iniziò a parlare di fantasmi, delle sue teorie e delle sue esperienze: la classica storia del parente morto etc. Il ragazzo, affascinato dalle storie soprannaturali, prestò molta attenzione. L'anziano disse di credere ciecamente nell'esistenza di un secondo mondo, celato ai più, dove si rifugiavano tutti gli eventi a noi apparentemente inspiegabili. Si salutarono poi e ognuno riprese la propria strada.
8 Giugno 2013: qui inizia la vera storia. Prendo un bel respiro. Alle sette di sera il ragazzo e il suo migliore amico si accorsero del loro ritardo e lasciarono il paese per avviarsi nel bosco. Condizionati dalla visione dei famosi film della saga di The Ring e dal tramonto ormai prossimo decisero di girare un video. Quando arrivarono a casa c'era ancora luce, e questo dimostra che le cose più terribili non devono per forza realizzarsi nell'oscurità della notte. Volendo girare un video spaventoso ma essendo in assenza di eventi soprannaturali, il ragazzo decise di procurarseli da solo. La sorte poi lo punirà duramente, cacciandogli in corpo così tanta paura da bastargli per una vita intera. Quasi arrivato a casa, mentre il suo amico girava, si mise a gridare il nome per il bosco. Samara. Il suo amico lo supplicò di smettere, ma lui imperterrito continuò finché non si rese conto del tono disperato nella voce dell'amico e gli disse di smettere di fingere, ché quasi riusciva a convincere anche lui. Il suo amico gli disse quello che avevo visto: lunghi capelli neri appesi agli alberi, teste di cani. Il ragazzo, un po' incredulo, si convinse solo quando vide in mezzo alla boscaglia un enorme testa grigia con due enormi occhi che lo fissavano. Ancora una volta, la nebbia e la confusione intorno a quello che vedeva. Mentre il suo amico rodeva dal terrore, lui era solo spaventato e inquieto: va sempre così, il suo migliore amico si becca la parte più pesante mentre il ragazzo, il vero colpevole, solo un piccolo assaggio. I due arrivarono a casa indenni e, riguardando il video, notarono entrambi che c'erano effettivamente delle evanescenti teste di cane e delle nere liane appese agli alberi. In più, all'inizio del video, si possono notare, si possono notare due occhi rossi in un cespuglio che li fissano. Il ragazzo custodisce tuttora la registrazione.
Da qui prendono il via una serie di piccoli strani eventi, dei quali ve ne citerò alcuni. 25 ottobre 2013: nella nebbiosa giornata verso le otto di sera i due andarono nel bosco e si avventurano fuori percorso per un campo, poi nel tornare indietro sembrò loro che il percorso si allontanasse a ogni loro passo. Il suo migliore amico vede una ragazza seduta su una roccia in mezzo al bosco salutarlo. Ancora il suo amico parla da solo mentre tornano a casa passando per la strada in una giornata di pioggia dopo il tramonto. Dopo questo episodio il suo amico sviluppò una teoria che vi illustrerò in seguito.
Facendo delle ricerche, scoprì che tra il 1991 e il 1998 sono stati scritti da Koji Suzuki tre romanzi (Ring, Spiral, Loop) che raccontano la celebre storia di Sadako Yamamura, protagonista di leggende giapponesi molto più antiche.
Il ragazzo notò una cosa bizzarra: quando stava in macchina e chiudeva gli occhi per rilassarsi, iniziava a vedere teste di cani fluttuanti, e quando diventava insopportabile tenere gli occhi aperti, li apriva e vedeva di essere all'ingresso della via di casa propria. Quando comunicava l'accaduto all'amico per messaggio accadeva sempre la stessa cosa: l'amico affermava di aver visto una spirale con il centro rosa.
Col passare del tempo la rabbia ha preso il posto della paura e i due si sentono pronti, ma non hanno ancora avuto occasione di un altro incontro. Solo a volte al ragazzo capita di vedere quei cani, che chiama Barghest, nel proprio giardino, ma svaniscono sempre quando lui va a controllare.
Prima di concludere volevo dire che anche il ragazzo era diffidente verso l'amico, ma che comunque è la persone di cui si fida di più e sa che non gli racconterebbe mai falsità. Secondo la loro teoria Sadako sta seguendo la spirale, e più si avvicina al centro più acquista potere e cresce... Finché non prenderà il corpo dell'amico e lo userà come chiave per collegare i due mondi. Lui però possiede uno scudo in grado di tenere lontana la coscienza di Sadako e ha passato un poco del suo potere al ragazzo.
Ripeto, non so quanto di questo sia vero, vi dico solo che il ragazzo sono io e che sto cercando l'aiuto di qualcuno.
Ultima modifica: 2 Anni 10 Mesi fa da mina99.
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Sadako 2 Anni 10 Mesi fa #2

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@mina99

Dovresti lasciare una volta tutte le fantasie della tua mente,poichè in questa ti sei rifugiato per non affrontare la realtà della vita reale.

Non vi è nulla di paranormale nel tuo racconto e nelle esperienze che hai scritto...Mi spiace deluderti,ma queste cose avvengono solo nei libri di Tolkien.

L'unico consiglio che posso darti è riprendere il controllo della tua mente,e della tua vita reale.
;non assecondare più le tue fantasie, perchè non sono reali.

Altrimenti rischi di confondere il reale con l'irreale...
«Il mondo è simile ad un fuoco che viene acceso durante il cammino; chi ne usufruisce il giusto per illuminare la propria via non è vittima di sventure, ma chi ne prende più del dovuto si brucia».
Johann Wolfgang Goethe

“Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l'ignoranza.”
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Sadako 2 Anni 9 Mesi fa #3

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Quoto Alceste.
E aggiungo che per me non sei nemmeno del '99.
Occam la sapeva lunga....

Una volta eliminato l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la verità. (Arthur Conan Doyle)
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