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ARGOMENTO: [Telescrittura] La realtà sta nel dopo

La realtà sta nel dopo (Per Franzisca90) 4 Anni 2 Settimane fa #1

  • roberto7101
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In questo topic, Giggetto ci racconta una sua vita precedente, dove ci fa capire da dove gli veniva quell'avversione verso i preti

Giggetto è un'entità che si manifestava, tranne rari casi come questo, attravero poesie in romanesco, a volte devo dire, anche divertenti, ma senza mai dimenticare lo scopo primario delle comunicazioni...

La Realtà sta nel dopo

È giunto il momento della verità, cari amici, dopo tante quartine confezionate alla meglio, com'ero uso comporre nella mia ultima avventura terrena e come ancora farò, se sarò gradito...
Sì, sono stato quel Giggetto de Porta Portese che tanto vi diverte (ma che anche vi fa riflettere un pochino... spero) Sono stato il povero mercante di stracci, l'accalappia gatti dal cuore tenero, il maldestro infermiere, la fasulla guida turistica, l'irriverente stornellatore, sono stato il disgraziato eternamente alle prese con i problemi del vivere, sono stato l'ignorante poetastro con l'idea fissa delle belle ragazze, il fanatico romanista che scavalcava il muro per vedere la partita gratis, il sovversivo incallito e mangiapreti presente ad ogni scontro.
Tutto questo io sono stato nel tempo a voi vicino, e se mi sono finalmente deciso a confessarvi un'altra mia storia, risalente a circa un secolo e mezzo addietro, è perché vi aiuterà ad assimilare meglio e più celermente, alcuni dei numerosissimi meccanismi inerenti il Karma individuale, del quale fanno sostanzialmente parte.
Probabilmente vi riuscirà difficile prendere per buono ciò che sto per dire, ma vi invito a sforzarvi di immaginarmi nelle vesti di un alto prelato, al tempo in cui il clero era ancor più dominante e ancor più politicizzato e feroce di adesso!
Io vissi per circa quattro lustri presso al Santa Sede, in qualità di segretario particolare di Papa Gregorio XVI, che da modesto e oscuro frate camaldolese, era assurto alla porpora cardinalizia grazie a Leone XII, per poi diventare a sua volta Papa, alla morte di Pio VIII.
Per quali disegni e quali complicità? Non saprei dirlo neppure ora. Non potei mai appurare i motivi di tale scelta da parte del Conclave, ma i misteri in seno alla Chiesa sono sempre stati tanti, e non mi è permesso ora di confessarvi l'opinione che mi ero fatta all'epoca, su quel Papa che servivo con grande zelo, quel Papa così strettamente relazionato agli Austriaci e sempre impegnato in furiose lotte, ora con i movimenti anticlericali, o con quelli del modernismo, sui quali non faceva che riversare minacciose scomuniche. Ma non posso tacervi, pur astenendomi da dettagli imbarazzanti, tutti i complicatissimi giochi diplomatici e le subdole alchimie che si escogitavano e si praticavano al riparo delle inviolabili mura di S. Pietro, dietro alle quali tutti facevano di tutto, all'infuori che rispettare i Comandamenti Divini! Così ieri, così oggi!
Osservando da fuori lo splendido complesso marmoreo, beandosi alla maestosità dei suoi interni, alla perfezione delle sue sculture, alla preziosità dei suoi affreschi, si è portati a paragonarlo al paradiso! Invece, oh, invece...
Ed ecco, quindi, la mia avversione postuma e la mia diffidenza verso ogni prete e i pomposi sermoni sulla giustizia, sulla misericordia e anche sulla castità! Troppe cose, in quella lontana esistenza, avevo veduto e compiuto io stesso, perché mi scivolassero dall'anima senza lasciare traccia... mentre, ricordatevi, mai nulla va perduto del nostro bagaglio conoscitivo! Nulla!
Questo, io l'ho compreso solo dopo il mio ultimo trapasso, riprendendo visioni e ricordi che, quale essere umano avevo cancellato, tale e quale a voi, che la materia rende ancora ciechi ed ignoranti.
La Realtà sta nel dopo, oltre la grande illusione di quella che credete "vita" e che lo spirito liberato considera alla stregua di uno scorcio di sogno, un sogno diverso di volta in volta, al quale comunque tornerà per acquisire sempre nuove conoscenze... e inoltre, ho compreso che dovevo sperimentare l'umiliazione di una vita di grandi ristrettezze, essendo stato in precedenza l'unico frutto di una progenie distintasi per ricchezza, vanità e superbia, che mi aveva votato alla carriera ecclesiastica sin dalla nascita, nell'intento di accrescere il proprio prestigio! Come Giggetto de Porta Portese, non sono stato un condannato, sono stato semplicemente uno spirito che, per propria scelta e propria evoluzione, ha voluto sperimentare ciò che non conosceva.
Non so quali saranno le mie esigenze spirituali nel futuro, ma so che deciderò in base alle necessità di un ulteriore progresso...
La mia confessione qui ha termine, ma sono sicuro che anche il poco che, finalmente vi ho narrato, meglio vi chiarirà il concetto del percorso karmico, e se ritenete che il mio sforzo meriti un piccolo riconoscimento da parte vostra, vi prego... vi prego umilmente di continuare a considerarmi, a ricordarmi, ad amarmi come e solo... er vostro amico Giggetto

Nota: La famiglia Gritti, di origine veneziana, fu molto ricca e fin dal XIII secolo occupò altissime cariche. Si distinsero soprattutto Andrea, che lottò lungamente contro i Visconti, e Tridiano che sconfisse i Turchi. Ebbe comunque molti rami cadetti che si sparsero in tutta Italia, e le cui dimore ancora esistono, alcune conservanti il nome della casata, altre trasformate in alberghi, sedi di congressi, ecc.
Esponenti di spicco della famiglia Gritti:
Luigi: Nel 1480 fu conosciuto come grande politico della Serenissima (si diceva che fosse figlio naturale del Doge) e fu ispiratore di alcune riforme.
Francesco: Morto nel 1811, vestì la toga di "Giudice dei Quaranta", ma fu più apprezzato come poeta e traduttore di molte opere francesi.
Rocco: Nato a Rota, in provincia di Bergamo, nel 1827 fu un valentissimo chirurgo, famoso per un geniale metodo da lui inventato per l'amputazione dell'arto inferiore alla coscia, citato in tutti i testi di chirurgia (operazione di Gritti) Morì a Bergamo nel 1920.
Da ricerche più approfondite condotte grazie all'aiuto di un amico ben introdotto negli ambienti vaticani, abbiamo potuto appurare quanto segue:
Bartolomeo Alberto Cappellari (1765 - 1846), originario di S. Michele di Murano, divenuto frate Camaldolese col nome di Fra' Mauro Cappellari, salì al soglio pontificio nel 1831, assumendo il nome di Gregorio XVI e nominò suo "aiutante di camera" (segretario particolare) proprio Albenio Gritti, esponente della potente famiglia veneziana di cui si è detto sopra. (ndr)
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
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La realtà sta nel dopo (Per Franzisca90) 4 Anni 2 Settimane fa #2

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grazie roberto, finalmente sono riuscita a leggerlo!! gigetto deve essere proprio un'entità simpatica, ho letto anche lo stornello. stai facendo un buon lavoro robby.
volevo chiederti, se noi proviamo simpatia o antipatia immediatamente con una persona che abbiamo appena conosciuto, è possibile che l'abbiamo conosciuta
in una nostra vita precedente?
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La realtà sta nel dopo (Per Franzisca90) 4 Anni 2 Settimane fa #3

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@Franzisca90
forse potrebbe esserci una leggera incompatibilità tra i due sistemi, comunque meglio così, almeno l'ho postato e reso visibile a tutti.

Riguardo la seconda domanda, la risposta è, sì, diciamo però che per amore della precisione, che in realtà, una persona "appena conosciuta", è appena conosciuta in questa esistenza, quindi fisicamente non l'abbiamo mai vista. Chi invece si conosce già, sono coloro che insieme hanno vissuto chissà quante volte: le nostre entità.

Una cosa che non dobbiamo dimenticare, è che gli spiriti di questa emanazione, e finché questa emanazione non si conclude, sono sempre gli stessi, per questo motivo prima o poi ci si incontra di nuovo! Chissà quante volte siamo già stati moglie e marito e viceversa, amici e nemici ect. etc.

Poi ci sono anche gli spiriti "nuovi" appartenenti alla nuova emanazione, come pure quelli "vecchi" appartenenti alla precedente, in quanto queste si intersecano, ma questo fa parte di un'altra storia...
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