IL FORUM

DISCUTIAMO DI PARANORMALE DAL 2001


Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami

ARGOMENTO: [Telescrittura] La Vera Fede

La Vera Fede 3 Anni 11 Mesi fa #1

  • roberto7101
  • Avatar di roberto7101
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 380
  • Ringraziamenti ricevuti 155
  • Karma: 0
Ritengo possa essere utile a molte persone cercare di capire cosa in realtà sia la Vera Fede.
Quello che segue è uno dei tanti insegnamenti ricevuti da uno dei gruppi di cui facevo parte anni addietro.
L'entità comunicante è sempre Lucia, una ragazza deceduta all'inizio del '900 all'età di 18 anni.
Spero di farvi cosa gradita, e soprattutto che si venga a creare l'opportunità di avviare una lunga serie di approfondimenti.
Sono bene accette soprattutto le critiche... purché costruttive.

Roberto

LA VERA FEDE

Possedere fede significa possedere certezza in qualcuno o in qualcosa; purtroppo molti esseri umani difettano di fede in chicchessia, e tale carenza li predispone all'anarchia totale, in sentimenti e in azioni.
Comunque, non sempre possedere fede è qualcosa di positivo, poiché è necessario vagliare i casi in cui la fede è distorta e male riposta, basandosi su molti concetti errati; fede quindi che spinge ad essere e a limitare la libertà di altri esseri, o a perseguitarli crudelmente.
Ritengo superfluo dilungarmi in realtà ben conosciute da tutti e largamente documentate e sperimentate, come ad esempio le follie della religione islamica, ma per essere imparziale, anche quelle cosiddette cristiane di epoche fortunatamente ormai molto lontane, o quelle di certe ideologie politiche.
Oggi invece desidero concentrare il mio intervento sulla vostra fede nell'aldilà e quindi nella sopravvivenza dell'uomo dopo la sua morte fisica, nonché sulla reale possibilità di contatti fra i due piani di esistenza.
Qualcuno, sia pure bene inoltrato sul cammino di questa ricerca, e sia pure gratificato da tanti episodi inspiegabili dal punto di vista umano e dalle cognizioni scientifiche, più o meno spesso cade preda di dubbi destabilizzanti, laceranti, che gli impediscono ahimè, quel progresso spirituale al quale dovrebbe condurlo la sua ricerca. Ma noi ben comprendiamo questi sprazzi di smarrimento e di stasi, perché il dubbio è una delle tante debolezze della natura dell'uomo, sempre ristretta e prigioniera dai suoi insignificanti orizzonti.
So di non dirvi nulla di nuovo, ma io ho la tendenza a ritornare su certi temi, quando giudico necessario il farlo, sempre e soltanto per il vostro bene e non per una mia propensione ai sermoni, credo che ciò sia chiaro, vero?
Se ogni religione sapesse fin dalla più tenera infanzia dell'individuo, inculcare veramente la cultura della morte, l'uomo non la temerebbe come la teme, ma l'accetterebbe serenamente come naturale chiusura di un ciclo, che non può essere perpetuo. Molti insegnamenti avrei da demolire dell'induismo, e ciò non mi è permesso purtroppo, ma al paragone di altre, è la religione che più si avvicina alla Verità, e che insegna a non considerare la morte fisica una condanna o un ingiustizia, ma la fine di un esperienza fruttuosa o infruttuosa che sia stata; esistenza che lo spirito ripeterà e ripeterà fino a raggiungere il massimo grado di evoluzione.
A questo punto si può dire che l'induismo è una delle poche religioni che infondono la vera speranza, se non l'assoluta certezza, di una continuità fattiva, concreta dell'essere, che non sarà destinato all'annientamento totale come i suoi poveri resti, ma che risorgerà, e non certamente come nella resurrezione fantasiosa e inaccettabile del cattolicesimo, risorgerà in un corpo nuovo per un nuovo ciclo di quegli indottrinamenti, di quelle prove adattate a sua misura.
Ad eccezione del Cristo non vi sono mai stati uomini, anche quelli poi proclamati Santi, esenti da errori più o meno gravi, ed è comprensibile, ed è logico che colui che tanto ha errato in vita - se suggestionato da certe credenze - di fronte alla morte sia terrorizzato all'idea delle torture infernali che lo attendono; ed è proprio su questo terrore che il cattolicesimo - non il vero Cristianesimo badate - ha edificato una porzione considerevole del suo prestigio ed i suoi sforzi di supremazia, con l'invenzione delle famose innumerevoli "indulgenze".
Avevo iniziato accennando ai dubbi che assalgono un po' tutti di quando in quando, poiché la fede - quella assoluta - è una specie di Grazia innata ed è molto difficile purtroppo conquistarla strada facendo, molto difficile perché è indispensabile giungere a calarsi nel proprio interiore più profondo per sviluppare sufficientemente il Sentire.
Non basta dire e credere di credere, scusate il bisticcio di parole, non è questione di ragione umana stimolata da un quid di natura prettamente fisica, è questione di convinzione che si diparte da quel Quid ultrafisico e che è derivazione dello spirito.
Comprenderete quindi che tale conquista è tutt'altro che facile e che non è alla portata di tutti, e spesso, molto spesso credetemi, neanche di molti che percorrono questo tipo di cammino spirituale o altri. E meglio per voi e per tanti come voi se questo cammino, oltre che gli ispirati insegnamenti delle varie entità, vi offre l'opportunità di assistere a tanti piccoli miracoli, i cosiddetti fenomeni fisici come gli apporti, gli asporti, il ballonzolìo di un tavolino, o come le manifestazioni chiamate di psicofonia o quelle di psicoscrittura.
Tutto ciò che avete goduto e continuate a godere, vi induce alla certezza dell'esistenza reale di un'alta Realtà oltre la vostra, vero? All'atto dell'accadimento, gareggiate in commozione, in entusiasmo, e i nostri piccoli doni, e i nostri piccoli scritti, li conservate come reliquie; ma poi... quanto tempo dura la vostra certezza? E poi può realmente chiamarsi certezza, se in seguito vi lasciate assalire da mille dubbi che abbattono la vostra fede come un solo alito di vento abbatte un castello di carte, o come una sola piccola onda un castello di sabbia sulla battigia?
Se fossi una dei vostri Maestri, vi direi: alzi la mano chi non è mai stato sfiorato dal dubbio che il tutto sia semplice frutto di sconosciute facoltà psichiche, che nulla hanno a che fare con l'Ultra Materia.
Non adontatevi per queste mie parole, molti medium o strumenti - come male li definite - sotto sotto la pensano proprio in tal senso, così certuni quando si sentano poco gratificati, facilmente abbandonano quello che ritengono una specie di gioco, un gioco diventato a loro giudizio troppo gravoso e impegnativo, nonché privo di ogni costrutto, ed è per strapparvi da ogni dubbio che alcune entità operano ai confini della Realtà, operano nell'incredibile, appunto, e senza l'ausilio materiale, senza il medium, come quel figlio che ha indirizzato alla mamma parole di risposta ad altre sue parole mormorate soltanto a lei prima di lasciarla, o come quell'altro ragazzo, che apporta alla sua, aiuole ed aiuole di rose, e le apporta da tanto tempo.
O fratelli cari, meditate, altro che facoltà psichiche, questi sono veri miracoli, miracoli che accadono quasi sempre spontaneamente, e soprattutto la loro imprevedibilità dovrebbe una volta per tutte demolire definitivamente ogni dubbio, sulla nostra reale capacità di contattarvi anche in assenza di tante fenomenologie, per attrarre la vostra attenzione. Già vi è stato detto più volte che le nostre due dimensioni si compenetrano, spesso più di quanto possiate immaginare, perché prima che carne, anche voi siete spirito come noi, e come la dimensione che ci accoglie e che vi accoglierà un giorno.
Non stancatevi quindi di ricercare la vera fede miei cari, inseguitela, fatela vostra questa fede e una volta serrata al cuore, lottate affinché la subdola rete del dubbio non l'avvolga per distruggerla, per strozzarla fra le sue maglie impietose.
Fede a voi, fede fratelli miei!

Lucia
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Il tuo post piace a : cratos

La Vera Fede 3 Anni 10 Mesi fa #2

  • roberto7101
  • Avatar di roberto7101
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 380
  • Ringraziamenti ricevuti 155
  • Karma: 0
Se avete bisogno di prove avete perduto la fede

Ma perché, perché sei ricaduta in tanti dubbi? Perché continui ad assillarti con mille domande, aggravando il caos della tua mente? DEVI ritornare alla FEDE di un tempo, Teresa... la Fede semplice, quasi infantile, delle nostre prime esperienze, quando una sola parola del nostro piccolo, grande spirito guida Leonardino, bastava ad appagarti, a rasserenarti, senza bisogno di ricorrere ai fenomeni mirabolanti ai quali sei ormai abituata, e che una sera chiedesti anche a Leonardino, ricordi? Suggestionata da non so quale lettura, inaspettatamente gli ponesti tante domande inquisitorie ottenendo la risposta che ti trascrivo, qualora l'avessi dimenticata: "La Fede non ha bisogno di essere sostenuta da troppe spiegazioni, da prove e controprove". Se ora ne avverti la necessità e le pretendi, significa che stai perdendo la VERA FEDE. Abbandonati ed accetta Dio, serenamente, gioiosamente, come i bimbi si abbandonano tra le braccia della loro mamma. Non per nulla Gesù ha detto: "Lasciate i pargoli venire a me...".
Comunque, nella Sua bontà infinita e nella Sua saggezza, il Padre ha dato la possibilità di apprendere di più a coloro che ne sentono il reale bisogno... ed è per Sua volontà appunto, che permette agli spiriti più purificati di erudirvi e guidarvi nelle vie della Conoscenza, ma senza da parte vostra l'arrogante aspettativa di ottenere risposta a ogni domanda.

Tommaso
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

La Vera Fede 3 Anni 10 Mesi fa #3

  • roberto7101
  • Avatar di roberto7101
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 380
  • Ringraziamenti ricevuti 155
  • Karma: 0
I vostri dubbi sulla realtà dell'Oltre

Io questa sera voglio proseguire il discorso che feci già a Teresa precedentemente sui vostri dubbi sulla realtà dell'Oltre, sulla realtà del contattarci; tanti dubbi avete e d'altronde i dubbi sono una debolezza umana. A questo proposito dico a Teresa questo: noi non vogliamo assolutamente infierire su lei, nel senso che non vogliamo accrescere il suo bagaglio tormentoso, i suoi conflitti interiori, per cui o lei spazza, annulla definitivamente i dubbi o lei finisce di contestare anche se stessa, di discutere anche se stessa, o noi purtroppo, sia pur con grande dolore, nostro malgrado ci metteremo da parte; lei non deve avere dubbio alcuno, del resto ha avuto tante prove, cosa pretende per credere? Ma come ripeto, il dubbio è una delle tante debolezze umane. Teresa Lisieux, la Santa, cara Carmelitana, pur nella sua santità durante la sua lunghissima, dolorosissima agonia disse, confidò alla sorella Celine, testualmente queste parole: "Oh... ho sempre creduto che la morte per me, fosse involarmi in un cielo di splendore, adesso temo, che sia scivolare in un pozzo nero di nulla". E se questi dubbi hanno torturato una santa come Teresa, possiamo noi condannare quest'altra Teresa che santa non è? Dico bene?
Vedete, se voi poteste fare un censimento serio su tutta l'umanità esistente e su quella che è esistita, suddividendola in due parti: credenti e miscredenti, come al tempo mio faceva la capo classe in assenza dell'insegnante che alla lavagna suddivideva i buoni e i cattivi, beh, avreste la sorpresa di scoprire che i secondi sono in grande maggioranza rispetto ai primi. Anche personaggi dell'antichità e del presente, che rivestono o hanno rivestito altissime cariche nella religione, in varie religioni, in fondo nel loro segreto, sono stati o sono completamente atei. Prendiamo per esempio tanto per limitarci al cattolicesimo, prendiamo i Borgia, le loro gesta, le loro vite, le loro nefandezze, ma senza giungere a questo, prendiamo uno dei Papi dei vostri giorni, del quale non faccio nomi, ma che voi indubbiamente identificherete: un Papa che non mosse un dito, non mosse letteralmente un dito per evitare l'Olocausto, un Papa che pretendeva addirittura anche dai suoi collaboratori più stretti, quando entravano nelle sue stanze, avevano il dovere di genuflettersi ai suoi piedi, questo, senza rispetto né per l'età, né per l'eventuali sofferenze fisiche che questa postura necessariamente provocava, vero? Questa sarebbe cristianità?
Nell'antichità, il Papa più santo veramente fu Celestino, ai vostri giorni il Papa più umile, il Papa più ingenuo, il Papa più umano, più ricco di pietà, fu Papa Giovanni XXIII°, l'attuale è un grandissimo politico, un evangelizzatore, ma anche durante il suo papato non si sono concretizzate nessune riforme atte ad attirare le giovani generazioni. Sia l'islamismo che il cattolicesimo, non si sono resi conto del mutamento radicale della società dei giovani, in specie le loro pretese, le loro esigenze, il modo che hanno di vivere; non date retta, non date credito alle folle oceaniche di giovani che hanno circondato il Papa in questi ultimi tempi, arrivati da ogni parte del mondo, non date troppo credito, poiché qui più che dalla vera Fede, sono stati allettati dalla prospettiva di un bel viaggio in comitiva, pochi saranno i frutti rispetto alle platee.
Le religioni sono state inventate da pochi per soggiogare i molti. Gesù il Cristo, non ha inventato nessuna religione all'infuori di quella dell'Amore, e non è, badate, reprimendo e schiavizzando la donna perché tale, e non è badate, reprimendo e condannando la sessualità, stimolo naturale, a meno che non praticata solo ai fini della procreazione, che si attesta, che si traduce, che si testimonia Dio; Dio c'è, ma Dio c'è e Dio esiste non come entità singola, individualizzata badate, ma come Tessuto Primario dello spirito che anima il Tutto e che Egli ha generato, e nel quale Egli si comprende.
Voi comunque, già nella vostra dimensione non dovreste nutrire dubbi sulla Realtà ultra fisica, sulla realtà della sopravvivenza; vedete... soltanto i fatti ai quali avete assistito tante volte, dovrebbero fugare ogni vostro dubbio, fatti che voi frettolosamente talvolta incasellate, etichettate come fatti strani... lasciamo perdere, accantoniamo i fenomeni medianici come apporti, asporti eccetera e concentriamo l'attenzione per esempio nei sogni premonitori: quei sogni, i vostri sogni che vivete, quegli episodi che vi appaiono così veri, quando siete in uno stato di alterata coscienza e che i dotti specialisti del ramo definiscono elaborati dell'inconscio. Ma i sogni premonitori, anche quegli elaborati (la Bibbia porta molti esempi) il vostro mezzo stesso ne ha sperimentati parecchi, come per esempio quello che l'avvertiva di un grandissimo pericolo, un gravissimo incidente, ma lei non dette ascolto malgrado questo fosse così particolareggiato fin nei minimi dettagli, e che fin nei minimi dettagli si rivelò esatto. E così non poté evitare quello che le successe.
I sogni premonitori, accadono per vostro avvertimento, quando beninteso, ciò che deve accadere non ha nessuna relazione, non è correlata al vostro Karma, a un Karma che non può mutare, ma quando dipende da voi, dalla vostra volontà, allora c'è la possibilità che voi abbiate questi avvertimenti, e peggio per voi se poi non li ascoltate. Ma di che cosa è fatto questo avvertimento, ma chi vi lancia questi messaggi, chi può sapere il futuro, il vostro, gli accadimenti nei quali sarete coinvolti prima che il fatto succeda?
E passiamo alle apparizioni, che sono soltanto di quelle persone, che sono disposte ad averle, a riceverle, voi avete sempre creduto che queste apparizioni che compaiono, quando compaiono, se è vero che compaiono, nel mondo reale, in un contesto reale, viste con occhi reali, fisici, che possono manifestarsi, presentarsi in tanti modi, piatte senza spessore, come per esempio le immagini di una pellicola, oppure più consistenti, tridimensionali, in genere sono sempre entità dei vostri cari scomparsi che appaiono, per mettervi al corrente di qualcosa, per testimoniare qualcosa, per chiedere qualche cosa, però non sono i vostri occhi fisici a vederli, e non stupitevi se un'altra persona, magari a stretto contatto di gomito non vede ciò che voi vedete, perché voi vedete attraverso gli occhi della mente, in un contesto spirituale, che niente ha che vedere con l'ambiente fisico, con la vista fisica; ma da dove vengono, da dove provengono, chi li produce? È lo spirito fratelli, è lo spirito fratelli cari, che tutto sa cosa vi aspetta, quando questo fa parte del Karma, ciò che non può sapere è ciò che accadrà in seguito delle vostre scelte personali, perché siete voi determinate cose a volerle, a produrle a vostra volontà, in coscienza, sta qui il solo arbitrio dell'uomo.
Io penso che queste mie poche parole, possano avere un po' fugato tanti dubbi, dovete tener sempre presente che l'uomo è composto di due elementi: uno materiale, uno spirituale contemporaneamente, e questi due elementi però vivono e crescono in due dimensioni diverse: una spirituale, una materiale; dimensioni che gli competano, però beninteso, sempre dipendenti, influenti l'uno sull'altro; questo è l'uomo, la sua duplicità. Non c'è rosa senza roseto, non c'è mare senza pesci, non c'è spirito senza principio spirituale in un mondo spirituale.
Vi lascio con tutto il mio amore e tutte le mie benedizioni.

Lucia
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Il tuo post piace a : Jack_Thanatos

La Vera Fede 3 Anni 10 Mesi fa #4

  • Jack_Thanatos
  • Avatar di Jack_Thanatos
  • Offline
  • Junior Boarder
  • Messaggi: 148
  • Ringraziamenti ricevuti 23
  • Karma: 1
Ciao Roberto e ciao Lucia =)
erano un pò di giorni che rimuginavo proprio sui dubbi che ogni tanto mi assillano... eh già... se dicessi di non avercene sarebbe una menzogna bella e buona =)
Mi fa piacere leggere praticamente le stesse cose che sono state dette anche a me!
Credo che il dubbio faccia parte della ricerca spirituale, e nel mio caso posso affermare che non è sfiducia in Loro, ma in me stesso...
Io penso (magari sbagliando) che il dubbio a votle è postivo, perchè mi spinge a ragionare e a cercare di comprendere fino in fondo quello che mi succede!
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

La Vera Fede 3 Anni 10 Mesi fa #5

  • roberto7101
  • Avatar di roberto7101
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 380
  • Ringraziamenti ricevuti 155
  • Karma: 0
E soprattutto a non bere tutto quanto ci viene detto in questo genere di comunicazioni, ma anche nella vita in generale!
Il dubbio è leggittimo, guai se non avessimo dubbi, in mancanza di essi come potremmo avere la capacità di discernimento, la capacità di decidere cosa è giusto e cosa invece è sbagliato; è normale che in un momento estremo come quello prossimo a varcare la soglia, ci si presenta il più classico dei dubbi: "e se poi non fosse tutto vero quello che ci hanno detto? E se "dopo" non ci fosse più nulla?" L'esempio riportato da Lucia, riguardo santa Teresa di Lisieux, è abbastanza evidente... ed ecco allora l'importanza della Vera Fede. Avere Vera Fede, non significa appunto, credere a tutto indiscriminatamente, ma avere la certezza che la vita non può essere tutta qui, non può essere solo questa; avere la certezza di una vita oltre la vita, del resto di testimonianze, di prove, ce ne hanno portate a centinaia...
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Il tuo post piace a : Jack_Thanatos

La Vera Fede 3 Anni 10 Mesi fa #6

  • roberto7101
  • Avatar di roberto7101
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 380
  • Ringraziamenti ricevuti 155
  • Karma: 0
La preghiera

L'uomo ha avvertito la necessità di pregare soltanto dal momento che ha sviluppato un minimo di intelletto e di raziocinio, poiché è vero come sostiene l'antropologo, che all'alba della sua storia egli agiva esclusivamente per istinto, ma a livello ancora più basso di quello degli animali sopravvissuti o no, e che hanno affinato a loro volta certe capacità attraverso milioni e milioni di anni.
All'epoca, lo spirito dell'uomo era ancora incorrotto, ma era il suo involucro ad essere deficitario e, badate bene, noi tutti senza nessuna esclusione, abbiamo sperimentato quella lentissima e sofferta evoluzione, costretti ad affrontare i mille pericoli sconosciuti degli elementi, costretti per sopravvivenza ad imparare a difenderci, a procurarci di che alimentarci, ecc.
Inizialmente egli dunque fu nel panico, poi, a mano a mano che la sua consapevolezza si allargò e si consolidò, fu spinto altrettanto istintivamente a ricercare soccorso presso qualcuno o qualcosa di indefinito, ma del quale avvertiva chiaramente la presenza, e avvertiva che era assai più potente di lui. In seguito, con l'emigrare e col disperdersi del primo consesso umano che si suddivise in altre comunità e in altre ancora, stabilitosi in vari continenti, il suo concetto del Divino si deteriorò, degenerando nelle "Religioni", che egli adattò secondo i propri criteri, e creando leggende, riti, e regole che mai concordarono fra loro, ma che anzi portarono a scissioni e a persecuzioni d'ogni genere.
E però, sia pure così diviso e schierato su diversi fronti, egli sempre avvertì comunque l'impulso di pregare, alla sua maniera, ma erano preghiere mirate ad esorcizzare i pericoli che gli si presentavano di volta in volta ed ai quali non sapeva ancora dare spiegazioni logiche. Ancora oggi molti di voi considerano la preghiera una specie di panacea, fatta ad hoc per combattere e vincere ogni evento doloroso e ogni difficoltà. Questa non è la preghiera giusta, la VERA preghiera, fratelli miei! Con la ristrettezza ottica che gli è propria, allorché la preghiera non lo porterà alla realizzazione dei suoi desideri e alla soddisfazione dei suoi bisogni, l'uomo la giudicherà una pratica sterile ed inutile, e davvero tale sarà badate, perché non avrà compreso di essersi servito di un'arma scarica.
Io non ho ricevuto un'educazione religiosa tradizionalista, conforme i canoni seguiti e rispettati dai più, ma la rettitudine e il senso della fratellanza l'avevo trasfusa nell'anima fin dai miei primi anni, perché ereditati dai miei. Iddio noi, lo avevamo, lo sentivamo radicato dentro, e per ciò che ancora posso ricordare, mai vidi i miei genitori, mai vidi un familiare nuocere, umiliare o sfruttare qualcuno. Papà era allora proprietario di un'industria non grandissima, ma molto fiorente, che dava lavoro a parecchie centinaia di famiglie, ed anche la mamma era ricca di suo, quindi avremmo potuto condurre una vita brillante, facendo sfoggio di una dimora prestigiosa, di grandi macchine, di parecchie persone di servizio, invece i miei avevano scelto la semplice, serena vita di campagna, così vivevamo in una grande villa rustica, una specie di fattoria, tutta tuffata nella natura e animata dalle voci di noi bimbi e da quelle dei tanti nostri animali. Sì, eravamo indubbiamente ricchi, ma soprattutto interiormente; ed è proprio dall'interiore che nasce, che sgorga la vera preghiera.
Molti, troppi di voi, affermano anche con un certo rammarico, di non riuscire a pregare, di non saper pregare e vanno affannosamente alla ricerca del metodo più adatto per farlo, non rendendosi conto che non esiste un sistema, non esiste un metodo, un testo prestabilito, in grado di insegnare loro a sviluppare ciò che non possiedono o che possiedono in quantità insufficiente, sarebbe pressappoco come pretendere di comporre un'eccelsa, immortale sinfonia, senza nemmeno sapere dell'esistenza delle note!
Allora vi domanderete più o meno perplessi: "Non si può davvero imparare a pregare correttamente?". Sì può, certamente, ma imparando prima a spalancare il cuore e a restare in attesa che vi penetri la Scintilla Illuminante, che è la carezza, l'afflato dello spirito, perciò non affannatevi a ricercare le parole più eloquenti, non affannatevi a memorizzare le tante giaculatorie dei messali, non affannatevi a scegliere il vostro "Protettore" indecisi fra un Santo e l'altro, non è così che si prega, oh no! E poi, che senso ha il pregare soltanto con le labbra, mentre il pensiero magari è rivolto altrove, o peggio, il pregare con l'animo oscurato, turbato da rancori o dall'insoddisfazione?
Oh, quanto geme e piange su se stesso l'uomo ragazzi; quanto piange! No! Non createvi attorno oceani di lacrime fratelli, o veramente finirete con l'esserne sommersi; la vera preghiera è un colloquio silenzioso e tutto interiore, è presa di coscienza di una dimensione che trascende ogni umana riduttività, a diretto contatto col vostro Sé, e la comunione è il più importante filo, il trait d'union col fautore delle vostre origini. Tutto questo è la preghiera, ma può essere anche contemporaneamente gioia e gratitudine, pianto e compartecipazione, sacrificio personale e solidarietà; ogni altro sentimento che sia compendio d'amore. La preghiera apporta luce a noi come a voi.
L'uomo primitivo adorò il sole, il fuoco, i sassi, più tardi fuse e cesellò i suoi Dei nel bronzo, nell'argento, nell'oro o li scolpì nei marmi più preziosi, ma sempre chiedendo loro soprattutto protezione, potenza e ricchezza; non fate così! Nella vostra preghiera non dite mai: "Io voglio"... ma dite con trasporto e sincerità: "Io dono"... In cambio della vostra disinteressata generosità, tutto vi sarà donato!

Lucia
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Tempo creazione pagina: 0.521 secondi

Utilizziamo cookies per migliorare la tua navigazione. Cliccando su 'Chiudi' ne autorizzi l'uso.