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DISCUTIAMO DI PARANORMALE DAL 2001


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ARGOMENTO: Quando il Male ostacola...

Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #1

  • alceste
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Succede a coloro che cooperano con le Forze della Luce di essere vittime di "attacchi"da parte di Entità negative;questi attacchi avvengono sostanzialmente per demotivare l'operatore della Luce nel suo intento di contrastare le azioni del Male.

E' necessario fare una premessa:<<Si combatte il Male nei Cieli e lo si combatte sulla terra>> .

Ma lo svantaggio dei mortali è di non essere "liberi",perchè ostacolati dal corpo fisico;quindi apparentemente più fragili.
Non bisogna mai scordare però, che la "Forza"è interiore, e l'ideale è rafforzato dalla propria moralità e condotta di vita,lasciando da parte un qualsiasi Credo,quello che conta è la Consapevolezza di appartenere alla Luce o al Bene.
Ho visto persone che "scacciavano" ( o meglio tentavano di mandare via ) Entità negative nel nome di un Maestro,ma inevitabilmente non accadeva nulla,anzi ne arrivavano altre...

Molti di costoro si permettono anche di usare frasi insultanti all'indirizzo di queste Entità,con l'unico risultato di accrescerne la forza.
Scrivo questo per affermare che le Entità negative esistono,certamente,ma non bisogna sfidarle a sproposito o spinti da un'ideale Religioso di Redenzione nei loro confronti,non è questo il modo.

Assito ad un fenomeno impressionante ( e per certi versi allarmante ) di persone o nuclei familiari,che si considerano vittime di attacchi da parte di queste Entità negative.
In realtà queste Entità negative colpiscono pochissime persone,e con precisi intenti:nella maggior parte dei casi si tratta di auto-allucinazioni,disturbi della personalità e impressionabilità che creano forme-pensiero cosi da realizzare le loro paure...

Tutto questo è sempre frutto della mente,non domata e controllata ,e dell'enorme ignoranza sui fenomeni spiritici,complice anche la massiccia confusione che,in questo decennio,viaggia sulla rete,riguardo questi specifici argomenti.

Stendo poi un velo pietoso sui vari "esperti";l'unica consolazione è che almeno i loro consigli non procurano ulteriori guai.

Perchè pensare sempre al negativo,quando è possibile invece un probabile contatto con Entità benevoli o confuse,oppure bisognose di un'"aiuto" ?

I tempi sono maturi perchè le menti degli uomini si aprano a nuove "realtà"e possibilità ,dal momento che è quasi sparito l'Oscurantismo mentale imposto da un certo tipo di Credo;non ritorniamo di nuovo in una sorta di medioevo...
«Il mondo è simile ad un fuoco che viene acceso durante il cammino; chi ne usufruisce il giusto per illuminare la propria via non è vittima di sventure, ma chi ne prende più del dovuto si brucia».
Johann Wolfgang Goethe

“Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l'ignoranza.”
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #2

  • majjhimanikaya
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da "Le Grandi Verità" - Cerchio Firenze 77


Ossessioni e possessioni

Lo stesso contributo che abbiamo dato a far credere in una dimensione ultramateriale lo vogliamo
dare a distruggere la convinzione che in questa dimensione vi siano spiriti e diavoli pronti a
impossessarsi di voi al minimo comando di chicchessia e possedervi per la vostra rovina.

Certo, nel cosiddetto " aldilà " ci sono anche entità di esseri che non sono stinchi di santo, ma sono
nella loro dimensione e non possono interferire nella vita degli uomini.
Il male che può venirvi non vi viene dagli spiriti e neppure dai diavoli; può solo venirvi dagli
uomini e, a ben guardare, solo da voi stessi.
Sì, l'ho già detto un'altra volta, ma torna utile ripeterlo: nessuno può, soffrire senza ragione del male
che gli viene da un suo simile, né può avere tanta libertà da sacrificare un suo simile se il suo simile
non debba essere sacrificato. E se si deve subire un dolore ad opera di qualcuno è perché quel
dolore lo si doveva patire a pareggio di quello che, in precedenza, in un tempo non raggiungibile
dalla memoria, abbiamo fatto soffrire. Perciò quel qualcuno è solo lo strumento del male che
facemmo, in ultima analisi, solo a noi stessi.

Una domanda che viene fatta a chi crede nel mondo degli spiriti, come lo chiamate, è se sia
possibile che l'uomo sia posseduto da un fantasma. La risposta è affermativa: un fantasma, ma della
sua mente! Nessun altro può possederlo in forma ossessiva.
Per la totalità dei casi di persone che si dicono preda di spiriti, gli spiriti non c'entrano affatto;
c'entrano invece le creazioni della loro mente che assurgono a manifestazioni isteriche. Anche
quando si hanno manifestazioni paranormali, quali spostamenti di oggetti, pronuncia di lingue
sconosciute al posseduto, odori nauseabondi, eccetera, è solo vero che il posseduto ha facoltà
paranormali che mette in opera nello psicodramma di ossesso che sta vivendo; niente altro! Lo
spirito che lo possiede è creato dalla sua mente per una di quelle ragioni che fanno ammalare altri e
che, in fondo, in un senso o nell'altro, muovono, fanno agire tutta l'umanità.
L'esorcismo è solamente un mezzo attraverso al quale, talvolta, il posseduto si convince che chi lo
possiede viene scacciato, e quindi guarisce. Raggiungere una tale convinzione dipende da molti
fattori, ma tutti riguardano sempre il riscontro psichico del posseduto, ed ogni caso è un caso
singolare.
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #3

  • lechateau
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majjhimanikaya ha scritto:
da "Le Grandi Verità" - Cerchio Firenze 77


Ossessioni e possessioni

Lo stesso contributo che abbiamo dato a far credere in una dimensione ultramateriale lo vogliamo
dare a distruggere la convinzione che in questa dimensione vi siano spiriti e diavoli pronti a
impossessarsi di voi al minimo comando di chicchessia e possedervi per la vostra rovina.

Certo, nel cosiddetto " aldilà " ci sono anche entità di esseri che non sono stinchi di santo, ma sono
nella loro dimensione e non possono interferire nella vita degli uomini.
Il male che può venirvi non vi viene dagli spiriti e neppure dai diavoli; può solo venirvi dagli
uomini e, a ben guardare, solo da voi stessi.
Sì, l'ho già detto un'altra volta, ma torna utile ripeterlo: nessuno può, soffrire senza ragione del male
che gli viene da un suo simile, né può avere tanta libertà da sacrificare un suo simile se il suo simile
non debba essere sacrificato. E se si deve subire un dolore ad opera di qualcuno è perché quel
dolore lo si doveva patire a pareggio di quello che, in precedenza, in un tempo non raggiungibile
dalla memoria, abbiamo fatto soffrire. Perciò quel qualcuno è solo lo strumento del male che
facemmo, in ultima analisi, solo a noi stessi.

Una domanda che viene fatta a chi crede nel mondo degli spiriti, come lo chiamate, è se sia
possibile che l'uomo sia posseduto da un fantasma. La risposta è affermativa: un fantasma, ma della
sua mente! Nessun altro può possederlo in forma ossessiva.
Per la totalità dei casi di persone che si dicono preda di spiriti, gli spiriti non c'entrano affatto;
c'entrano invece le creazioni della loro mente che assurgono a manifestazioni isteriche. Anche
quando si hanno manifestazioni paranormali, quali spostamenti di oggetti, pronuncia di lingue
sconosciute al posseduto, odori nauseabondi, eccetera, è solo vero che il posseduto ha facoltà
paranormali che mette in opera nello psicodramma di ossesso che sta vivendo; niente altro! Lo
spirito che lo possiede è creato dalla sua mente per una di quelle ragioni che fanno ammalare altri e
che, in fondo, in un senso o nell'altro, muovono, fanno agire tutta l'umanità.
L'esorcismo è solamente un mezzo attraverso al quale, talvolta, il posseduto si convince che chi lo
possiede viene scacciato, e quindi guarisce. Raggiungere una tale convinzione dipende da molti
fattori, ma tutti riguardano sempre il riscontro psichico del posseduto, ed ogni caso è un caso
singolare.

magari fosse come dici tu....credo invece a entità esterne molto ben staccate da noi e malvagie più di quanto possiamo immaginare
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #4

  • LanaLu
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nessuno può, soffrire senza ragione del male
che gli viene da un suo simile, né può avere tanta libertà da sacrificare un suo simile se il suo simile
non debba essere sacrificato. E se si deve subire un dolore ad opera di qualcuno è perché quel
dolore lo si doveva patire a pareggio di quello che, in precedenza, in un tempo non raggiungibile
dalla memoria, abbiamo fatto soffrire. Perciò quel qualcuno è solo lo strumento del male che
facemmo, in ultima analisi, solo a noi stessi.

Caro majjhimanikaya,
non capisco bene la tua filosofia. Tu dici che ognuno di noi è destinato a raccogliere quello che semina in altre vite e che nessuno riuscirebbe a fare del male se non fosse già scritto così. Mi sembra un circolo vizioso. Ma come inizia tutto ciò?
Un esempio: chi fa del male ad un bambino, secondo quello che dici, lo fa perché gli è permesso, e il bambino subisce perché nella vita precedente ha avuto qualche colpa. Ma chi ha fatto del male, quindi, perché lo fa? Per vendicarsi di qualcosa del passato? O perché semplicemente era scritto così? E per il bambino, invece, quello che ha subito in questa vita lo riscatta dalla colpa? Quindi in quella successiva non farà del male a nessuno? O si porterà dietro la rabbia e la voglia di vendetta?
Ce ne sarebbero milioni di casi da citare e da spiegare, ma mi piacerebbe capire meglio il tuo punto di vista... :scratch:
"Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie!"

Albert Einstein
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #5

  • lechateau
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LanaLu ha scritto:
nessuno può, soffrire senza ragione del male
che gli viene da un suo simile, né può avere tanta libertà da sacrificare un suo simile se il suo simile
non debba essere sacrificato. E se si deve subire un dolore ad opera di qualcuno è perché quel
dolore lo si doveva patire a pareggio di quello che, in precedenza, in un tempo non raggiungibile
dalla memoria, abbiamo fatto soffrire. Perciò quel qualcuno è solo lo strumento del male che
facemmo, in ultima analisi, solo a noi stessi.

Caro majjhimanikaya,
non capisco bene la tua filosofia. Tu dici che ognuno di noi è destinato a raccogliere quello che semina in altre vite e che nessuno riuscirebbe a fare del male se non fosse già scritto così. Mi sembra un circolo vizioso. Ma come inizia tutto ciò?
Un esempio: chi fa del male ad un bambino, secondo quello che dici, lo fa perché gli è permesso, e il bambino subisce perché nella vita precedente ha avuto qualche colpa. Ma chi ha fatto del male, quindi, perché lo fa? Per vendicarsi di qualcosa del passato? O perché semplicemente era scritto così? E per il bambino, invece, quello che ha subito in questa vita lo riscatta dalla colpa? Quindi in quella successiva non farà del male a nessuno? O si porterà dietro la rabbia e la voglia di vendetta?
Ce ne sarebbero milioni di casi da citare e da spiegare, ma mi piacerebbe capire meglio il tuo punto di vista... :scratch:

non è il suo punto di vista, è il karma
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #6

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Sì, certo. Ma se lo cita vuol dire che è anche il suo punto di vista e volevo che mi spiegasse il perché condividesse questa filosofia. Ad esempio io credo in Dio e nell'Aldilà ma non alla storia dell'inferno e del paradiso, perché non riesco a dare loro un senso.
E' una cosa sbagliata?
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #7

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quello in cui credi è corretto, il punto di vista relativo crea dolore, incomprensione, dal punto di vista assoluto tutto è al posto giusto, e allora inferno e paradiso sono condizioni dell'essere, non luoghi fisici

l'ingiustizia nasce dal nostro punto di vista, ma come sai, ogni azione è duale, questo universo è duale, basta dunque porsi da un'altra angolazione e i conti vengono pareggiati, ma facile a dirsi, piuttosto difficile a farsi
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #8

  • LanaLu
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Ok, quindi accumulando comportamenti (karma) negativi di fatto gli esseri senzienti si "condannano" ad una nuova rinascita di sofferenza, aumentando così la probabilità di essere più facilmente vittima delle emozioni perturbatrici e meritando quindi tutto il male che gli altri e la realtà in cui viviamo possono infliggere. Però da quello che mi pare di capire questa condizione sembra piuttosto infinita data la natura indisciplinata della mente di tutti gli esseri senzienti.
A questo punto, le famose entità negative di cui hai parlato anche tu e che "sono nella loro dimensione e non possono interferire nella vita degli uomini" come le spieghiamo? È possibile che sia tutto frutto di una sorta di allucinazione collettiva creata dalla mente dell'uomo che, a causa del samsara in cui è trattenuto, è portata ad avere una visione errata della vita ultraterrena? Può davvero solo l'uomo fare del male all'uomo?
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #9

  • majjhimanikaya
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perché mai ? l'uomo è in grado di fare il bene, donarsi alle esigenze dell'altro, ma cosa sia il bene è un discorso che potrebbe richiedere molte pagine

l'uomo è dotato di memoria e non parlo della memoria akashica che si potrebbe usare ad esempio per rivalutare quanto accaduto nella nostra vita, parlo semplicemente della memoria corrente così come la conosci; questa ci permette, presto o tardi di osservare, capire e possibilmente evolvere col superamento delle sofferenze che si sono venute a creare

queste sono in genere lo sprone che permette di andare oltre ciò che le ha causate, nei tempi ovviamente, e nei modi

nella tua premessa dai per scontato che una situazione di sofferenza non possa produrre comprensione, con tutta probabilità, secondo quanto ci hanno insegnato i Maestri, e non è poi così difficile da comprendere, una situazione dolorosa muove l'uomo a non ricrearla più, e passo logico per non ricrearla è capire come questa sia stata causata

la comprensione delle cause è un buon punto di partenza per il processo di estinzione della sofferenza e di conseguenza, del suo superamento

superare le difficoltà significa evolversi, evolversi significa essere qualcosa di meno relativo e più assoluto, avere una visione più ampia delle cose
Ultima modifica: 3 Anni 2 Mesi fa da majjhimanikaya.
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #10

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majjhimanikaya ha scritto:
perché mai ? l'uomo è in grado di fare il bene, donarsi alle esigenze dell'altro, ma cosa sia il bene è un discorso che potrebbe richiedere molte pagine

l'uomo è dotato di memoria e non parlo della memoria akashica che si potrebbe usare ad esempio per rivalutare quanto accaduto nella nostra vita, parlo semplicemente della memoria corrente così come la conosci; questa ci permette, presto o tardi di osservare, capire e possibilmente evolvere col superamento delle sofferenze che si sono venute a creare

queste sono in genere lo sprone che permette di andare oltre ciò che le ha causate, nei tempi ovviamente, e nei modi

nella tua premessa dai per scontato che una situazione di sofferenza non possa produrre comprensione, con tutta probabilità, secondo quanto ci hanno insegnato i Maestri, e non è poi così difficile da comprendere, una situazione dolorosa muove l'uomo a non ricrearla più, e passo logico per non ricrearla è capire come questa sia stata causata

la comprensione delle cause è un buon punto di partenza per il processo di estinzione della sofferenza e di conseguenza, del suo superamento

superare le difficoltà significa evolversi, evolversi significa essere qualcosa di meno relativo e più assoluto, avere una visione più ampia delle cose

secondo te un uomo crudele, sai di quelli che commettono cose orribili verso altri, l'elenco è lunghissimo, sono anime appena nate , cioè alla prima espèerienza terrena ?

Perchè non posso credere che per es.un soldato che entra in un paese nemico e stupra donne anche giovanissime davanti i figli e poi le uccide , facendo un esempio di orrore frequente in guerra, sia già un recidivo della "vita"

Di conseguenza un Gino strada ( che fa l'opposto ) è uno che ha già tante esperienze di vita

Ho capito più o meno cosa è il karma ?
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #11

  • majjhimanikaya
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non credo tu abbia capito, dunque è giusto ragionarci sopra

una cosa è certa (sia essa giusta o sbagliata lascio a te giudicarlo) : la nostra visione è in qualche modo una visione relativa e le azioni di bene che facciamo o di mancato 'male' sono azioni mosse da un punto di vista relativo, il proprio

ampliando la visione ed unendo quanto meno la controparte interessata, un'azione da noi giudicata male potrebbe essere la migliore per l'evoluzione di entrambi, chiamiamoli vittima e carnefice

non dobbiamo fare di tutta l'erba un fascio in questo frangente, le cause e conseguenze delle nostre azioni seguono percorsi che non ha senso indagare nel dettaglio, piuttosto bisogna rimanere nel metodo e allora il principio è pressappoco di quello di una sgridata al proprio piccolo, è per il suo bene

eppure è un qualcosa che lo farà piangere, gli effetti benefici si vedranno nella maggior parte dei casi col tempo
Ultima modifica: 3 Anni 2 Mesi fa da majjhimanikaya.
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #12

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majjhimanikaya ha scritto:
non credo tu abbia capito, dunque è giusto ragionarci sopra

una cosa è certa (sia essa giusta o sbagliata lascio a te giudicarlo) : la nostra visione è in qualche modo una visione relativa e le azioni di bene che facciamo o di mancato 'male' sono azioni mosse da un punto di vista relativo, il proprio

ampliando la visione ed unendo quanto meno la controparte interessata, un'azione da noi giudicata male potrebbe essere la migliore per l'evoluzione di entrambi, chiamiamoli vittima e carnefice

non dobbiamo fare di tutta l'erba un fascio in questo frangente, le cause e conseguenze delle nostre azioni seguono percorsi che non ha senso indagare nel dettaglio, piuttosto bisogna rimanere nel metodo e allora il principio è pressappoco di quello di una sgridata al proprio piccolo, è per il suo bene

eppure è un qualcosa che lo farà piangere, gli effetti benefici si vedranno nella maggior parte dei casi col tempo

speriamo che non abbia capito...

un mengele o un maniaco che fa del male orribile a innocenti in realtà lavora per l'evoluzione ???

speriamo che non sia così....è brutto pure a pensarlo
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #13

  • majjhimanikaya
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certo che è brutto dal nostro punto di vista locale, relativo

potrebbero esistere punti di vista differenti, più ampi e assoluti, che come ti dicevo nel caso del figlio sgridato dal genitore, danno una luce diversa al rimprovero ponendolo in un contesto che il bambino (noi) non riesce a capire e il genitore si
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #14

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majjhimanikaya ha scritto:
certo che è brutto dal nostro punto di vista locale, relativo

potrebbero esistere punti di vista differenti, più ampi e assoluti, che come ti dicevo nel caso del figlio sgridato dal genitore, danno una luce diversa al rimprovero ponendolo in un contesto che il bambino (noi) non riesce a capire e il genitore si

ma tu ti rendi conto di ciò che stai dicendo ?

Ma a questo punto, se questa è la conoscenza antica, mi rendo conto perchè deve rimanere "per pochi", perchè è assurda

Il male compiuto non può ricevere giustificazioni nè una vittima può essere sminuita immaginando sue colpe passate. La mente dell'uomo invece di andare avanti va indietro ? Cioè qua stiamo alla visione anticotestamentaria , il libro di giobbe...chi soffre paga colpe.
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #15

  • majjhimanikaya
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non consideri che noi non siamo a conoscenza di queste cose, di chi avrebbe fatto cosa, e perché ha un certo modo di fare, questo salvaguarda l'evoluzione e per così dire mette tutti sullo stesso piano

allora certo, per confermare quanto chiedi, il male non ha giustificazione specialmente se fatto in maniera gratuita, è comunque sia il prodotto di un qualcosa, questo non lo si può negare, sia esso malattia mentale, sciattume o altro

in locale, da un punto di vista relativo, sta a noi essere migliori di quello che siamo, ma questo non significa fare l'elemosina per sentirci a posto con la coscienza

da un punto di vista assoluto, che capisci bene non ci compete in quanto assoluto, le cose sono giuste così, ma ripeto non sta a noi provarlo in prima persona, al massimo cercare di comprenderlo

diverso è il tuo ragionamento, fare il male perché così dev'essere; significa prendere coscienza del male che si sta facendo e adempierlo in virtù di una qualche legge suprema o essere superiore

chi fa il male il più delle volte nemmeno se ne rende conto, e chi fa il bene dovrebbe dimenticarselo perché non è certo il bene fatto a rendere una persona migliore
Ultima modifica: 3 Anni 2 Mesi fa da majjhimanikaya.
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #16

  • alceste
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@lechateau

Comprendo il tuo stupore nel considerare quel che scrive majjhmankaya,ma credi,egli cerca nel modo più semplice di dare delle risposte a domande scomode che pochi affrontano e molti rifiutano di considerare...

D'altra parte quando è che la nostra volontà ha una libertà piena?Essa,almeno nelle manifestazioni della vita,è un derivato,un prodotto inevitabile di forze in gioco,in quanto è sempre attraversata dal "determinismo" fisico di cui ogni nostro atto più o meno risente e che noi non possiamo piegare ma solamente guidare ai nostri fini.

L'animale non ha libero arbitrio,l'uomo si,e mano a mano che egli Evolve ed opera il suo Rinnovamento,si sottrae sempre più ai limiti di questo determinismo,passando dalla materia allo Spirito,dal determinismo al libero arbitrio.

Determinismo è Karma che,una volta generato,non può essere distrutto senza essere compreso.
Vi è un perfetto equilibrio,una Legge, al quale nessuno può sfuggire...

Poichè senza una causa niente può succedere,la nostra vita è inserita in questa infinita serie di cause ed effetti che si estendono indietro,nel passato e avanti,nel futuro.

Diciamo spesso :<< ma perchè proprio a me che non ho fatto mai del male a nessuno,succede questo ?>>;eppure le spiegazioni del perchè vi sono,ne stiamo discutendo...
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #17

  • lechateau
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può darsi che sia come dite voi, io non escludo nulla mai, ma allora viviamo nel caos , nell'ingiustizia e Dio sarebbe tipo un giudice di questo mondo, hai commesso un reato, paga , sconta la pena.
Anzi pure i giudici tereni ammettono sospensioni della pena , come dice il karma non esistono sconti, hai sbagliato mò dovrai pagare, prima o poi , ti serve per l'evoluzione, se non paghi errori precedenti non ti evolvi

Vi rendete conto di quanto è freddo questo principio ? E' molto più buono il principio cristiano, che almeno immagina una misericordia divina , hai sbagliato tanto ma se Dio vuole ti salvi

Soprattutto quello che non capisco, è che secondo la visione vostra noi tanto liberi non saremmo....anzi, quasi recitiamo un copione, con sceneggiatura già scritta. E' dequalificante , non pensate ?
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #18

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@lechateau

La differenza importante consiste nel "comprendere"l'errore,non nella punizione.La comprensione dell'errore porta alla Conoscenza ,il castigo no perchè è un'imposizione,dunque non se ne ricava un'insegnamento.

L'uomo è libero di compiere il bene e il male;ha ampia facoltà di scelta,e la storia lo insegna;ma il risvolto è che di questa libertà,per ogni azione,se ne assume le responsabilità.

Un certo credo cattolico ammette la "salvezza" e la remissione delle colpe se ci si pente in punto di morte...Un massacratore di popoli ,se si pente, non pagherà le conseguenze delle sua azioni allora?

Invece dovremo rendere conto anche della vita che togliamo ad una formica nello schiacciarla....
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #19

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alceste ha scritto:
@lechateau

La differenza importante consiste nel "comprendere"l'errore,non nella punizione.La comprensione dell'errore porta alla Conoscenza ,il castigo no perchè è un'imposizione,dunque non se ne ricava un'insegnamento.

L'uomo è libero di compiere il bene e il male;ha ampia facoltà di scelta,e la storia lo insegna;ma il risvolto è che di questa libertà,per ogni azione,se ne assume le responsabilità.

Un certo credo cattolico ammette la "salvezza" e la remissione delle colpe se ci si pente in punto di morte...Un massacratore di popoli ,se si pente, non pagherà le conseguenze delle sua azioni allora?

Invece dovremo rendere conto anche della vita che togliamo ad una formica nello schiacciarla....

a chi ?

Io ho capito che qui non si parla di un Dio antropomorfo, ma allora a chi si rende conto ?
Soprattutto se mio figlio ( e chi ha figli lo sa) sbaglia cento volte io sono capaci di non punirlo per 100 volte, ora possibile che invece il Creatore , l'Amore, sia giudice inflessibile e severo che non perdona mai i figli ?

Mi potresti rispoindere che siamo noi a punirci da soli, anche questo un padre non lo permette, se mio figlio dice , ho fatto del male a un altro ora mi cavo un occhio, io non glielo consento , a maggior ragione il Padre supremo non lo permetterebbe
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Quando il Male ostacola... 3 Anni 2 Mesi fa #20

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@lechateau

Come scrivevo ,tutto questo è una filosofia di vita,non un Credo ;alcuni seguono e praticano questa filosofia,come filosofia è il Buddhismo,che non è Religione.Se si percepisce interiormente si percorre un determinato sentiero;diversamente vi sono altri sentieri,più semplici e meno impegnativi che portano lo stesso ad una meta;l'importante sarebbe sapere dove si vuole andare...

Tutto è valido,tutto serve,nel rispetto Evolutivo degli altri e della loro Via.
«Il mondo è simile ad un fuoco che viene acceso durante il cammino; chi ne usufruisce il giusto per illuminare la propria via non è vittima di sventure, ma chi ne prende più del dovuto si brucia».
Johann Wolfgang Goethe

“Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l'ignoranza.”
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