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giovedì 14 giugno 2007 |
Termine derivante dalla deformazione del vocabolo francese "feu" - fuoco che unita alla parola inglese "fighters" - aereo da caccia, sta ad indicare un fenomeno aereo caratterizzato da palle di fuoco comparse insistentemente per la prima volta, nei cieli d'Europa, d'America e d'Asia durante la II Guerra Mondiale a partire dal 1942. Numerosi piloti riportavano resoconti incredibili: oggetti sferoidali luminosi, di piccole dimensioni che inseguivano i loro velicoli, descrivendo manovre aeree impossibili per i velivoli dell'epoca. Queste le testimonianze di piloti dell'epoca: "Percorrevano incredibili distanze in pochi secondi, si affiancavano alle nostri ali accompagnamdoci per miglia e poi come erano comparsi, scomparivano aumentando la velocità in maniera incredibile!" ed ancora "... quando mi accorsi che questo anomalo velivolo stava avvicinandosi alla mia ala, lo osservai immobile. Dopo pochi minuti, decisi di vedere come si sarebbe comportato se avessi accelerato: nulla. La sfera luminosa accelerava di pari passo al mio aereo e lo faceva contemporaneamente, come se leggesse nella mia mente le intenzioni che avevo!" Elemento principale d'osservazione è rappresentato dalla guida intelligente di queste sfere luminose: seguivano i velicoli e si allontanavano velocemente quando più di un aereo cercava di avvicinarsi con lo scopo di approfondire la conoscenza. Il boom degli avvistamenti di queste palle luminose si verificò nel 1944, anno in cui si scoprì una delle prime caratteristiche: l'invisibilità ai radar, tecnologia alquanto lontana a quegli anni. Le prime notizie trapelate fino alla stampa, parlavano di "nuove armi tedesche" ma in seguito si seppe che anche i tedeschi ebbero a che fare con questi oggetti volanti. E' ovvio però che allora, gli alleati non sapevano che anche per l'aeronautica del Terzo Reich si era presentato questo fenomeno sconosciuto e quindi le due parti formularono l'idea di una nuova arma segreta nemica. Uno degli episodi più ricordati si verificò durante la notte del 25 febbraio 1942 a Los Angeles: la contraerea americana, alle ore 2.25, fece risuonare le sirene in tutta la città. Le luci di tutta Los Angeles furono spente e tutti si preprarono ad una potenziale incursione giapponese. Alcune batterie cominciarono ad prire il fuoco su di una formazione di luci non identificate proveniente dall'Oceano. Gli oggetti si presentarono come sfere luminose di colore rosso e argento che descrivevano traiettorie inimmaginabili, riuscendo a schivare i proiettili dell'antiaerea.
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