Fenomeno abbastanza "nuovo" durante il quale un soggetto diventa capace di riprodurre un fenomeno psicocinetico solo sentendone parlare o vedendolo. Il primo studioso a cimentarsi in questa ricerca fu l'inglese K. J. Batcheldor nel 1966. Intanto, con l'arrivo della seconda metà degli anni settanta, si andò diffondendo il cosidetto "effetto Geller": soggetti (soprattutto ragazzi ed adolescenti) assistendo o dal vivo o per televisione ai fenomeni di piegatura di materiale metallico, si dimostravano capaci di riprodurli. Questo fenomeno è stato così inserito nella cerchia dei fenomeni di suggestione, con lo sviluppo, attraverso la mente umana di capacità psicocinetiche temporanee.
LA TEORIA PSICOLOGICA: Lo psicologo R. G. Standford spiega la cosa in questi termini: "La mente umana sarebbe capace di riprodurre tutti i fenomeni straordinari di cui sentiamo parlare ma per colpa di un processo inibitorio (il soggetto ha una naturale ripugnanza verso un espisodio che non sa spiegare di cui dovrebbe assumersi la responsabilità). L'essere testimone di un simile che compie quelle determinate cose, eliminerebbe l'inibizione com blocco mentale.