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Settore della fenomenologia paranormale, considerato anche dalla psichiatria e dalla psicologia. Le comunicazioni che ormai da secoli numerosissimi esseri umani sembrano ricevere |
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Nel 1925 fu sviluppata una teoria alquanto interessante per dare spiegazione ai fenomeni paranormali in genere. Ne fu creatore il filosofo inglese Broad. Egli affermò che la natura umana è un 'composto' di due fattori: la componente psi e quella corporea. La "cooperazione" tra questi due elementi fa nascere delle reazioni a livello umano. La componente psi, secondo Broad, andrebbe vista come un componente chimico non ancora isolato. Questo composto andrebbe principalmente ad instaurare le basi per casi di telepatia e chiaroveggenza. In soggetti in vita, questa porterebbe con se elementi mentali personali che a contatto con un altro soggetto trasmetterebbero informazioni personali quali notizie della personalità della persona da cui provengono. Al momento della morte di un soggetto, la componente psi si libererebbe mantenendo tracce delle esperienze maturate dal corpo a cui apparteneva. Questo potrebbe spiegare episodi di medium che in stato di trance "diventano" temporaneamente persone defunte, potrebbe spiegare il fenomeno di impregnazione psichica ed anche di apparizioni. |
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La chiaroveggenza è l'acquisizione della realtà che circonda il soggetto, attraverso un sesto senso che non coinvolga comunque la telepatia è quindi la ricezione di informazioni appositamente trasmesse. La chiaroveggenza può essere spontanea o indotta tramite ipnotismo. E' maggiormente semplice classificare i tipi di chiaroveggenza in base alle condizioni ambientali: 1. visione attraverso corpi opachi: visione di ciò che è nascosto attraverso l'osservazione di corpi (libri chiusi, lettere imbustate, cassetti). Questa è quindi la categoria che trova più riscontro tra i vari medium. 2. chiaroveggenza nello spazio: visione di situazioni dalla distanza. Si è posto il problema, numerose volte, di quanto possa influire la distanza tra il medium e l'obiettivo che si sta osservando. 3. chiaroveggenza nel tempo: questa categoria racchiude due fenomeni principali, la retocognizione (visione del passato) e la precognizione (visione del futuro). E' la categoria forse più messa in discussione dal fatto che ciò che è osservato dal passato, può non esistere più, mentre ciò che si osserva per il futuro ancora deve accadere. Questo fenomeno comprende anche la retrocognizione e la precognizione. Il fenomeno chiaroveggenza può verificarsi come una immagine chiara o come solo l'impressione, la sensazione che accadrà qualcosa. A parte Platone che probabilmente fu il primo essere umano a scrivere di questa fenomenologia, successivamente (secoli e secoli dopo) Mesmer e la sua dottrina provarono come soggetti ipnotizzati potessero dare prova di chiaroveggenza. Durante il 1840 la stessa Accademia fu sul punto di disinteressarsi alla fenomenologia, quando balzò alle cronache quello che è stato definito il maggior chiaroveggente dell'Ottocento: Alexis Didier. Con l'arrivo del '900 si ebbero nuovi e famosi chiaroveggenti quali E. D'Espérance, G. L. Osborne e altri. Nel 1930 l'americano Rhine incentra il suo studio sulla chiaroveggenza, studiando il fenomeno con il metodo quantitativo tramite l'utilizzo delle famose carte ZENER, incentrando il discorso sul fenomeno GESP (General Extra Sensory Perception) e cioè percezione extrasensoriale generica. Terminando, la chiaroveggenza come fenomeno indotto da una Quarta Dimensione è ormai antica. Ugo Dèttore nel 1985 publicò l'ultima ipotesi valida in questo campo: la chiaroveggenza sarebbe la percezione delle realtà temporale attraverso l'utilizzo di facoltà appartenenti ai non viventi e ai viventi. |
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Nome della lettera greca PSI scelto da dui studiosi, Thouless e Wiesner per indicare tutto ciò che concerne il paranormale. L'insieme delle parole campo e psi indica il campo (in fisica è il luogo in cui si esercitano delle forze) in cui si esercita una certa forza psi. Esempio che chiarisce questo concetto è l'esperiemento effettuato dalla medium Felicia Parise: dopo essere riuscita a deviare numerose volte la posizione dell'ago di una bussola posta sotto una campana di vetro, la Parise non vi riuscì più quando la stessa bussola fu spostata in un'altro luogo. Quest'esempio dovrebbe confermare la teoria di campo, zona dello spazio in cui forze agivano in maniera inesplicabile. Dopo anni di teorie e di esperimenti la definizione di campo psi resta circondata da confusione perchè più volte si è crcato di spiegar queste invisibili e misteriose forze con definizioni appartenenti alla fisica. |
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Fenomeno che consiste nella presenza di una persona in due posti diversi. In inglese è usata l'espressione "OBE - Out of the body experience" e gli spiritisti sono propensi ad usare il termine proiezione accoppiato ad astrale. Come la maggior parte dei fenomeni paranormali, il fenomeno di bilocazione conta numerosissimi episodi. In casi documentati sdoppiamento avviene improvvisamente, sentendosi un punto nello spazio ed avvistando magari il proprio doppio dopo aver assistito anche alla visione del distacco. Caso celebre quello di una insegnante: la signorina Emilie Sagée. Successivamente alla sua assunzione, testimoni dichiaravano di averla vista in posti diversi. Numerosi anche i casi in cui veniva avvistata insieme al suo doppio, in uno stesso posto. Un giorno, l'intera classe a cui stava facendo lezione, la vide sdoppiarsi mentre col gesso scriveva alla lavagna. La cosa che sorprende è che nella maggior parti dei casi, il soggetto è consapevole dello sdoppiamento. |
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