Considerazioni sulle Streghe Moderne

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A cura di Tony Fire & De Bergerac. Quando ho iniziato a trattare questo argomento ero, come molti, totalmente impreparato e nuovo in un mondo non mio.

Per usare una frase leopardiana sul mondo della stregoneria “Il mondo è simile alle donne: con verecondia e con riserbo da lui non si ottiene nulla”, poiché la strega è donna, la strega è madre, la strega è natura.

Eppure una visione globale del fenomeno non esiste. Difficile capire l’inizio che, a rigor di logica, è di antichissima datazione (fenomeni simili sono rimasti ancora in tribù africane ad esempio a Ba Luba in Katanga) ancor prima del paganesimo od in periodo coincidente. In epoca più recente nacque, per opera di Gardner, il fenomeno della religione Wicca anche se egli sostenne di essere stato iniziato da alcuni antichi culti. Tale ipotesi è stata smentita poiché la Wicca non fa parte degli antichi culti esoterici pagani, fu una strumentalizzazione, per certi aspetti, del cristianesimo. Proprio questa sua esperienza cristiana porta Gardner a fondere le due cose creando così una sorta di ibrido spirituale, dove, al posto dell’istinto della natura inserisce il simbolismo biblico. Quindi la maggior parte delle streghe moderne, o che si professano così, hanno ben poco di quel simbolismo arcaico che le plasmò identificandole come peccatrici. Una nascita che potrebbe combaciare con i culti dionisiaci, dove natura ed energia venivamo miscelate.

Le streghe celebrano l’unione, intesa come vero e proprio atto sessuale ma con una caratteristica ben diversa. UNIONE è la corrispondenza che verrebbe creandosi tra due persone, intesa come scambio energetico e come una reminescenza del nostro istinto primordiale. Una sorta di ritorno alla natura, sentirla fluire dentro di noi. L’energia è dentro di noi e fa parte di un ciclo infinto, il cerchio di cui spesso si parla. Il culto dell’unione è presente nel cristianesimo, seppur con un taglio decisamente più moderato; così come quello della vita eterna e della simbologia nei rituali. Eppure è stata la chiesa a condannare la stregoneria ed un motivo c’è stato ed è quella libertà che contrassegnava quelle donne. Tuttavia sarebbe interessante entrare ancor più nei dettagli, per così dire, tecnici.

Si parla spesso di energia, soprattutto in fisica quantistica che è divenuta la corrente scientifica del momento (giustamente!), ma senza sapere di cosa si tratti. Ognuno di noi gode di determinate percezioni che non posso essere legate a cose materiali; si parla insomma di quel concetto conosciuto da tutti come “spiritualità”, il nostro più profondo alone di mistero. C’è chi asserisce di sentirci, chi percepisce la nostra carica ecc… Una visione del genere induce a credere che in realtà l’antica arte della stregoneria altri non era che una diversa scalata verso la spiritualità. Essere con la natura, vivere per essa e sentirla pulsare dentro. Un po’ riprendiamo il vangelo di S. Tommaso, dove Dio è ovunque ed è dentro di noi e secondo la cabala ritroviamo anche un numero importante: il 3. Si va dalla trinità cristiana alla Legge del Tre pagana, cambiano i soggetti ma restano immutati i risultati.

Il parallelo regge fino ad un certo punto. Sesso, non accettazione del Dio Unico ed altro separano le due strade. Il motivo è appunto nei concetti e nell’irrealizzabilità di alcune procedure, per dirle in maniera tecnica. Proprio per questo l’antico culto delle streghe si è sgretolato andandosi a spezzettare in tante minuscole parti. Ciò ha permesso la nascita di congreghe, fenomeni di massa e piccole ragazzine modaiole che si imbattono in percorsi troppo difficili per il loro grado di cultura.

Il concetto energetico rimane vago, sebbene sia un atto di fede, creando una sorta di mondo a parte da cui non si riesce più ad uscire. Tutte si chiamano sorelle, sanno bene le varie fasi lunari, conoscono le stagioni ed i rispettivi nomi. Avvertono dei fenomeni magici e tutta una serie di avvenimenti che sembrerebbero rilevanti alla loro crescita interiore. Purtroppo è solo una mera illusione, nata dal web e dalla scarsa informazione o da qualche “santone” molto furbo. Abiti, amuleti, templi, accessori e quant’altro servono a ben poco. Si gioca su delle menti sensibili che il più delle volte soggiacciono ai voleri dei Sacerdoti o delle Sacerdotesse, ci si chiude nel mondo delle streghe per sfuggire alla triste realtà. E’ più facile nascondere la testa sotto terra piuttosto che affrontare la visione di ciò che abbiamo davanti. Viene da chiedersi dove siano finite le teorie iniziali sulla visione naturalistica dell’essere umano, saper identificare l’energia (in effetti un corpo umano è composto da atomi che cedono e acquistano energia) senza fantasticare su tesi poco scientifiche e soprattutto l’introspezione, elemento distintivo di coloro le quali venivano indicate come streghe. L’esaltazione della donna viene quindi, con queste nuove congreghe, sminuita e relegata verso un inutile vuoto mentale.

Ho riportato brevi accenni di storie sulle streghe per mostrare le diverse evoluzioni, in un clima di mistero e scienza che spesso e volentieri ci coinvolgono lasciandoci sempre con quella sensazione di scetticità e credenza allo stesso tempo.

Lascio la parola a De Bergerac, un caro amico del forum, per dire la sua sugli scambi energetici e le sensazioni che si vengono a creare tra soggetti sensibili o, per meglio dire, spirituali.

 

Farei una piccola regressione temporale toccando alcuni aspetti che ha già trattato Tony Fire, con considerazioni differenti. Sarebbe bello pensare a ciò che un immaginario fantasy, tra l’altro molto attivo, ci ha sempre fatto pensare dello stereotipo della strega. Una donna, per lo più dalle brutte fattezze: questo per giustificare il suo stare sola in un antro, che era dedita alle arti magiche; maestra di pozioni e filtri che creava nel suo calderone, che rimestavano perennemente con ingredienti improbabili. La strega antica, quella della storia, era una semplice contadina a volte anche qualche nobildonna, che osava esporre il suo pensiero, che osava esporlo con le altre donne creando disagio sociale in un ceto che non aveva diritto di parola, da parte di un sesso a cui non venivano chieste opinioni. Spesso queste donne per il loro carattere forte erano piene di uomini che perdevano la testa per loro perché attratti dalla loro non remissività. Come si dice ciò che non si può avere desta desiderio. Le classi sociali alte e governati dovettero dare un freno a questo fenomeno e lo fecero assieme alla chiesa, che accusava queste donne di usare la magia per irretire gli uomini ai loro favori e accusandole di fare riti demoniaci per ricevere i poteri copulando assieme al demonio stesso. Questi tempi di repressione, per fortuna, sono lontani e come succitato ora esistono congreghe alla moda, ormai c’è un genere di vestiario adatto a chi si sente wicca, ci sono gadget per contraddistinguersi dalla massa etc … Che differenza c’è tra altri movimenti riconducibili a generi musicali? Nessuna poiché ormai esistono sonorità wiccan. Insomma è diventato più una tendenza che una vera e propria e insanabile voglia di riscoprirsi.

Chi sono dunque le nuove streghe e stregoni di questo millennio?

Per lo più celati dietro a comuni persone, dai semplici lavori, schivi nel parlare di questi argomenti perché sanno che non da tutti accettati. Sono un popolo sommerso che alimenta una fitta rete energetica e sono tutti coloro che praticano esperienze di introspezione personale, come ci ha già suggerito Tony. Volete chiamarlo Reiki? Volete chiamarlo Yoga? Volete chiamarlo Mundra? Tai Chi? In quale altro modo ? Questo è il nuovo popolo di streghe e stregoni che si avvicinano al piano eterico ed astrale, attraverso discipline rivolte all’attenzione sull’IO interiore, lasciando che i canali interni si aprano e diffondano energia a se stessi e a agli altri. Personalmente non frequento queste tipologie di esperienze e di fatto dagli esperti vengono messaggi contrastanti. Queste discipline possono aiutare ad accrescere il proprio livello di consapevolezza, ma non sono necessarie. Lo sviluppo energetico e della consapevolezza è un percorso personale differito per ogni persona e si può condurre in completa autonomia senza agenti esterni a darci insegnamenti.

 

Ognuno di noi è speciale.

Quante volte avrete sentito questa frase. Una considerazione ovvia è che se tutti siamo speciale vuol dire che nessuno in fondo lo è. Di fatto la verità sta che ognuno di noi ha un potenziale che può essere più o meno sviluppato. Questo potenziale ci porta a compiere gesti automatici che in realtà rispecchiano quello che nei corsi spiegano.

 

Un esempio ?

Da piccoli e forse anche ora, quando prendevate un colpo nello stinco la prima reazione era imporre le mani sopra al punto dolente. Questo automatico comportamento è ciò che viene fatto nel Reiki. Ponendo le mani a cucchiaio sulla parte lesa si permette l’interscambio di energia tra la parte lesa e le energie interne pulite, con il conseguente miglioramento del dolore.

 

Un altro?

Quando si soffre il mal di testa qual è il comportamento più ricorrente ?

Quello di sederci, o sdraiarci, chiudendo gli occhi rilassandoci in una postura ritta con il collo rigido e la mente sgombra di pensieri, il che fa fluire energia nella mente avendo il riscontro di un sollievo immediato. Perché il rumore non aiuta? perché le persone non hanno un’abitudine consolidata a separarsi dai pensieri se distratte. Il rumore distrae la mente non si rilassa e l’energia non può fluire e diffondere il suo beneficio. Questa gestualità è riconducibile alla postura base dello yoga.

Come abbiamo visto ci sono comportamenti innati in noi, che mano a mano perdiamo nel crescere. Una lenta perdita dato dal condizionamento sociale e interpersonale. Un progressivo allontanamento dall’energia della terra che si propaga attraverso la natura e che le persone possono ricollegarsi ricercandola sino a sentirti compartecipi di quello che li circonda. I rituali una volta visivamente e attivamente celebrati erano il “portale” per l’avvicinamento alle energie, la collettività nel rituale era fondamentale per apportare più energia nel rito, supponendo che questo avrebbe risvegliato l’energia della madre terra. Come già ribadito, tutto è stato portato all’interno di se stessi e i rituali non sono più palesi ma interiori, movimenti quasi impercettibili e in alcuni casi, solo immaginati, per potersi riconnettere con le energie che per la terra viaggiano e con noi, esseri energetici, si fondono.

Concludo con una cosa, forse per molti di voi ovvia, che ho veramente da poco tempo appreso, nel senso a cui sono arrivato, mentre ero in questo sito. Tutto è incominciato con il post su Tesla, personaggio che già mi era ben noto per studi e lavoro. Non voglio farla troppo lunga, ma riuscì a trasportare corrente elettrica via etere. Si racconta che mise tante lampadine in un campo e generò corrente a distanza e tutte quante si accesero. Questo fenomeno mi incuriosì parecchio e ne ricercai documentazione. Giunsi così alla risonanza di Schumann, che altro non è un campo energetico che attraversa la terra intera e che ha una frequenza di 8Khz, generata dall’energia sprigionata dai fulmini. Appena sotto questa frequenza esiste un tunnel che permette appunto l’invio di energia senza alcuna dispersione, in una qualsiasi parte ricevente nel mondo. Direte “Bene e allora? Cosa c’entra?”. Di fatto nulla, se non fosse che qualche giorno aver letto sulla risonanza di Schumann, ricercai qualche articolo sulle onde alpha.

Sapete cosa sono? Beh semplice. Sono quelle onde che vengono rilasciate dalla nostra mentre quando siamo in stato di veglia ad occhi chiusi e “casualmente” hanno una frequenza appena sotto gli 8Khz. Avete fatto 1 + 1, beh io lo feci a suo tempo ma lascio a voi le conclusioni del caso.

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